IL SEN. NENCINI AL MINISTRO VEZZALI: “BENEFICI NEL SETTORE SPORT DA AMPLIARE ALLE VARIE REALTÀ ESCLUSE”

Stacchini di Confsafit – Confesercenti Toscana: “Si tutelino deboli ed esclusi”

«Il Governo deve mettere mano ai criteri che hanno guidato la corresponsione dei contributi destinati alle società dilettantistiche iscritte CONI (DPCM 7 ottobre 2021), e prevedere di soddisfare ‘associazioni o società sportive che non abbiano già beneficiato in precedenza o che abbiano beneficiato in misura minore dei contributi suddetti’». Lo scrive in una interrogazione rivolta al Ministro dello Sport, Valentina Vezzali, il senatore Riccardo Nencini, Presidente della Commissione Cultura del Senato.

“L’associazionismo e le società sportive rivestono una funzione rilevante in materia di relazioni sociali, culturali e integrative utili soprattutto per la crescita dei giovani e fuori da ogni logica di profitto – continua Nencini nella nota -. La pandemia ha ridotto notevolmente le attività sportive, facendo venire meno uno degli strumenti di inclusione più importanti delle comunità. Con la riapertura si sono verificati cambi degli assetti societari e mutamenti che hanno in parte modificato il quadro complessivo. In tale situazione il rischio è che vengano escluse dai benefici contributivi società e associazioni attive e sui territori”.

Lo rendono noto Confesercenti Toscana e la associata Confsafit, la categoria regionale che rappresenta il mondo di palestre, fitness, salute. E a questo proposito il presidente regionale Confsafit Stefano Stacchini ha sottolineato l’azione positiva del senatore Nencini con cui ci sono stati diversi appuntamenti per sostenere quelle realtà che sono rimaste escluse.

“L’erogazione dei contributi sui canoni di locazione continua ad essere determinata in automatico sulla base della prima richiesta 2020 – afferma Stefano Stacchini, pres. regionale Confsafit – il meccanismo necessita di un immediato ed urgente aggiornamento, altrimenti si rischia di dare soldi pubblici ad associazioni e società sportive che magari quei diritti li hanno persi e di tagliare fuori in modo incomprensibile quelle realtà che hanno ad esempio sottoscritto contratti di locazione successivamente al bando iniziale”.

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