Cinque paesi europei si offrono di accogliere una quota dei migranti

Il tema migranti, e in particolare la vicenda Sea Watch 3, sono stati al centro del vertice di Nicosia tra i capi di Stato e di governo dei sette Paesi Ue del Mediterraneo: Italia, Francia, Cipro, Grecia, Malta, Spagna e Portogallo. Al termine del summit si è arrivati ad una Dichiarazione comune dei 7 paesi in cui, sul tema migranti, in cui si ribadisce «all’unanimità la necessità di uno sforzo collettivo, di una maggiore solidarietà tra i paesi Ue anche per risolvere una questione che vede gli Stati europei del Mediterraneo in prima linea e che rimanere prioritaria», sottolinea il presidente cipriota Nicos Anastasiades nel corso di una conferenza stampa al termine del vertice che si è svolgo al Filoxenia Conference Center.

Una solidarietà che, come sottolinea il premier Giuseppe Conte, non deve rimanere una questione di principio ma essere tradotti in passi concreti. I primi passi che arrivano riguardano la vicenda Sea Watch 3 e i suoi 47 migranti. Cinque paesi, infatti, si sono dichiarati disponibili per la redistribuzione, annuncia Conte al termine del Summit: oltre a Germania e Romania al vertice di Nicosia hanno dichiarato la loro disponibilità Francia, Portogallo e Malta. Una novità importante, questa, che costringe il premier italiano a cancellare la cena al palazzo presidenziale e tornare a Roma per un vertice di maggioranza che si svolgerà nella notte.

Una disponibilità della Francia ad accogliere alcuni migranti della Sea Watch 3 che arriva in un momento delicato nei rapporti con l’Italia dopo le dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «La Francia rispetta i tre principi che sono il rispetto del diritto umanitario, lo sbarco nel primo porto sicuro che in questo caso è in Italia e la distribuzione degli oneri. Quello che la Francia fa e che continuerà a fare. E lo dico anche per i 47 migranti della Sea Watch 3», sottolinea Macron.

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