Gilet gialli: governo teme che leader ferito rilanci mobilitazione

Le autorità francesi temono che Jerome Rodrigues, uno dei leader dei gilet gialli gravemente colpito all’occhio mentre riprendeva gli scontri con la telecamera durante l’undicesimo atto della mobilitazione, sabato scorso alla Bastiglia, possa trasformarsi in una sorta di martire riaccendendo così le proteste.
Il quarantenne, che non partecipava agli scontri, accontentandosi di filmare la piazza, ha ribadito le accuse di essere stato colpito deliberatamente prima da un flash-ball, i proiettili di gomma che dovrebbero essere usati soltanto in casi di estremo pericolo dalla polizia, poi dallo scoppio di una granata assordante. Un’inchiesta è in corso e, secondo Le Monde, il ministro dell”Interno, Christophe Castaner, teme una sorta di effetto martiriologico.
Uno dei leader del movimento nonché amico di Rodrigues, il ”falco” Eric Drouet, ha già lanciato un appello alla sollevazione popolare per rispondere alle violenze della polizia. Dall”inizio delle proteste, il 17 novembre, sono numerose le persone che hanno perso l’occhio (o anche la mano) in molti casi a causa dei proiettili in gomma LBD da 40 millimetri dati in dotazione della polizia francese. Intanto,
dal Cairo, in Egitto, il presidente Emmanuel Macron ha tenuto a rassicurare quelle casacche gialle che percepiscono il ”grande dibattito nazionale” da lui lanciato come un diversivo, assicurando di prendere “molto sul serio questo momento che stiamo vivendo”. E ancora: “Non so oggi quale sarà il risultato (del grande dibattito,ndr.), quello che so, è che ne trarrò profonde conseguenze”. “Lo vedo come una nuova tappa nella trasformazione del Paese”, ha concluso.

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