Consulente di viaggio, figura chiave nell’innovazione digitale

AGIPRESS – Il consulente di viaggio, un professionista del turismo che in Italia si sta affermando sempre di più. Segue i propri clienti senza la necessità di appoggiarsi a un luogo fisico come l’agenzia, ma offre il proprio servizio a domicilio e tiene i contatti anche grazie alle tecnologie digitali. Quest’anno l’Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo del Politecnico di Milano ha dedicato proprio a questa professione una parte della propria ricerca annuale, presentata al convegno “La via digitale italiana per il futuro del turismo”. Per farlo ha scelto come partner CartOrange, l’azienda che per prima, nel 1998, ha portato in Italia la professione di consulente di viaggio, che stando ai risultati emersi ormai più di 1 italiano su 2 conosce. Non solo, il 10% dei turisti digitali si rivolge proprio a un consulente per l’organizzazione della propria vacanza.
«Le persone sono ancora fondamentali per garantire sicurezza, empatia ed esperienza. Tutti elementi fondamentali per un viaggio, soprattutto se è particolarmente importante». commenta Filippo Renga, CoDirettore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. «Il viaggiatore moderno cerca sempre più una interazione che sia al tempo stesso human & digital».

Dall’indagine del Politecnico emerge inoltre che, per il turista digitale, il luogo fisico dell’agenzia di viaggio è il touchpoint preferito solo nel 43% dei casi; nel 10% dei casi preferisce incontrare un consulente a domicilio, mentre nel restante 47% dei casi sceglie gli strumenti digitali per il primo contatto con l’esperto che organizzerà la sua vacanza. «Questo dimostra chiaramente che non ha più senso distinguere fra esperienza online e offline: per i turisti digitali di oggi sono un tutt’uno, e bisogna ragionare in ottica non multicanale, ma omnicanale – afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange –. Nell’organizzazione del viaggio il cliente fa costantemente “zapping” tra touchpoint analogici e digitali, dal sito web all’incontro a domicilio con il consulente, o dai social network ai nostri Travel Office». (Agipress)

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