Tragedia sulle Alpi: arrestato pilota francese. Cordoglio per Maurizio Scarpelli

Le accuse contro il pilota francese sono gravi: disastro aereo colposo aggravato e omicidio colposo plurimo aggravato. Le ha contestate la procura di Aosta a Philippe Michel, 63 anni,istruttore di volo di Mennecy (Ile de France), che era alla guida dell’ultraleggero schiantatosi venerdì pomeriggio, 25 gennaio, contro un elicottero sotto il Rutor, provocando la morte di sette persone. Fra queste Maurizio Scarpelli, 53 anni, toscano di Reggello (Firenze), pilota dell’elicottero. La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio. Scarpelli era attivissimo anche come elicotterista della protezione civile. Lo stesso presidente della Regione, Enrico Rossi, ha espresso sentimenti di stima verso Scarpelli, così come ha fatto Cristiano Benucci, sindaco di Reggello.

Nei confronti del pilota francese Philippe Michel è scattato il fermo di polizia giudiziaria: resterà piantonato nell’ospedale Parini, dove è ricoverato per un politrauma in Rianimazione (non è in pericolo di vita). I pm sono giunti in ospedale poco prima delle 13.
L’interrogatorio è durato pochi secondi: il pilota, difeso dall’avvocato Jacques Fosson, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Secondo la ricostruzione dei fatti, lo San Jodel D 140 a cinque posti decollato da Megéve stava facendo dei voli di esercitazione ed era in fase di atterraggio sul ghiacciaio, quando si è scontrato con l’elicottero, impegnato in un servizio di eliski, che stava riportando a valle gli sciatori.

«L’urto è avvenuto in volo, probabilmente a qualche decina di metri di altezza, i resti dei velivoli erano sparsi in un area di circa
400 metri quadrati», ha spiegato Paolo Comune, responsabile del Soccorso alpino valdostano. Nessuno ha assistito alla scena. «Ci
stavamo avvicinando alla zona di atterraggio, la manovra era già iniziata, all’improvviso ci siamo trovati davanti l’elicottero, non lo avevamo visto», ha riferito Philippe Michel ai sanitari. Alla fine il bilancio è stato di sette morti: il pilota dell’elicottero, Maurizio Scarpelli, di 53 anni, la guida alpina Frank Henssler (49), tedesco trapiantato in Valle d’Aosta, e tre sciatori tedeschi, oltre al belga Arnaud Goffin (51) e al francese Bruno Marais (59), che erano sull’ultraleggero. Gli ultimi due corpi sono stati trovati sabato mattina, sepolti sotto la neve. Due i feriti – Philippe Michel e il tedesco Martin Warner, di 34 anni – entrambi con prognosi riservata.

Ernesto Giusti

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