Firenze, Porta Romana: targa ricordo del principe romeno che visse il Risorgimento

Scoperta a Porta Romana, accanto alla villa in cui visse, la targa commemorativa dedicata al principe Alexandru Ioan Cuza. La lapide, realizzata con il contributo finanziario della Diocesi Ortodossa Romena in Toscana, ha incise queste parole: «In questa villa, dal 1870, visse i suoi ultimi anni il principe Alexandru Ioan Cuza, artefice dell’unità di Moldavia e Valacchia, padre della Romania moderna e grande amico della causa nazionale italiana».

La cerimonia si è tenuta nel pomeriggio di oggi, 26 gennaio, alla presenza del sindaco, Dario Nardella, dell’assessore alla toponomastica Andrea Vannucci, dell’ambasciatore di Romania in Italia, George Gabriel Bologan, del console generale di Romania a Bologna Daniela Dobre, del professor Fabio Bertini del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del discendente della famiglia principesca Cuza, e omonimo, del principe Alexandru Ioan Cuza, dei rappresentanti dell’associazione Alter.Nativa e di una folta rappresentanza della comunità romena residente in città. Tra gli altri anche l’assessore ai Rapporti con le confessioni religiose e Politiche interculturali, Massimo Fratini, e l’assessore al Turismo, Cecilia Del Re. La targa è stata benedetta dal vescovo vicario della Diocesi ortodossa romena d’Italia, Atanasio de Bogdania, insieme ai rappresentanti romeni dei culti religiosi in Toscana. La
cerimonia è stata moderata da Adalberto Scarlino. La targa in bronzo e il relativo supporto in pietra serena sono collocati in un’aiuola pubblica, all’angolo fra viale Machiavelli e il piazzale di Porta Romana, in prossimità del luogo dove il principe visse i suoi ultimi anni.

«Sono molto felice di partecipare a questa cerimonia – ha detto il sindaco Nardella -. La vita del principe Alexandru Ioan Cuza si è
intrecciata con la storia risorgimentale italiana e in particolare con Firenze, dove ha vissuto gli ultimi tre anni della sua vita. In quegli anni il principe ha vissuto lo spirito di Firenze e ha respirato il clima culturale e politico di una città che è stata decisiva nell’unificazione d’Italia e nell’entusiasmante fase storica che è stato il Risorgimento. Ringrazio l”associazione Alter.Nativa – ha continuato il sindaco – perché è grazie ad essa che abbiamo riscoperto le radici degli ultimi anni di vita del principe nella nostra città e ringrazio la comunità romena per questo gesto di amore verso Firenze e verso la storia della Romania. Il principe ha avuto un grande ruolo nella costruzione dello stato della Romania – ha concluso Nardella -. Ha avuto un ruolo come grande europeo, non solo come grande uomo del popolo romeno. Siamo orgogliosi di celebrare la sua vita e allo stesso tempo il suo legame con Firenze». Il 2019 è l’anno in cui ricorre il 160/o anniversario della Prima Unione realizzata dal principe che ha vissuto a Porta Romana.

Ernesto Giusti

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