Manufatturiero 4.0, la formazione dell’uomo nella fabbrica digitale del futuro

AGIPRESS – Come sta andando il manifatturiero Made in Italy e che 2019 sarà per le PMI del nostro Paese? Così come rilevato dagli ultimi dati Istat, se si considera il quadriennio 2014-2017, il valore aggiunto del settore manifatturiero italiano è aumentato cumulativamente del 10%. I dati sono ancor più incoraggianti se si guarda ad un arco temporale più ampio: il surplus del manifatturiero Made in Italy, oggi quinto al mondo, è quasi raddoppiato in 10 anni, passando da 53 miliardi di euro del 2007 ai 97 miliardi del 2017. In questo contesto MECSPE, la prima manifestazione italiana del manifatturiero 4.0 promossa da Senaf (Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo 2019), quest’anno più che mai si prepara non solo per mostrare le principali novità per i diversi comparti industriali, ma anche per offrire soluzioni sul fronte della digitalizzazione in grado di mettere l’”uomo al centro”, attraverso un adeguato supporto in formazione e investimenti nel capitale umano, per la creazione di competenze che siano in grado di applicarle. Da qui nasce una nuova edizione di MECSPE a Bari, in programma dal 28 al 30 novembre 2019 all’interno della Nuova Fiera del Levante, con l’obiettivo di diventare l’evento di riferimento del Centro Sud e del bacino del Mediterraneo per lo sviluppo delle tematiche di innovazione e 4.0, affiancandosi alla tradizionale kermesse parmense giunta ormai alla 18a edizione.

Tra le tante le iniziative 4.0 in programma a marzo, si segnala il “Tunnel dell’Innovazione”, nuovo cuore mostra della fiera (padiglione 4, Ingresso Sud), in cui il visitatore potrà immergersi per vivere un’esperienza polisensoriale a 360°, scoprire la strada per il futuro della fabbrica intelligente. Un’iniziativa senza precedenti realizzata grazie alla collaborazione con il Cluster Fabbrica Intelligente (CFI), che riunisce oltre 300 soci, tra imprese, università, centri di ricerca e altri stakeholder, e che vedrà protagonisti i Lighthouse Plant, 4 progetti appartenenti ad Ansaldo Energia, ABB, Tenova/ORI Martin e Hitachi Rail, che il Cluster ha selezionato per conto del Ministero dello Sviluppo Economico come fiore all’occhiello del made in Italy ed esempio concreto del “saper fare” nazionale da mostrare in Italia e all’estero. Dei veri e propri impianti produttivi da esplorare, basati sullo sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali previste nel Piano Industria 4.0, che oltre agli aspetti organizzativi e tecnologici mettono in evidenza altri principi: la centralità dell’uomo nel suo ruolo, nel rispetto di dignità e sicurezza; la necessità della collaborazione come unica via percorribile per rafforzare la competitività e il valore aziendale e la compatibilità ambientale. (Agipress)

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