Tax credit per la riqualificazione di strutture turistico ricettive

Un credito d’imposta pari al 65% delle spese ammissibili e di importo, al massimo, pari a 200mila euro, è riconosciuto ai legali rappresentanti di strutture turistico ricettive che risultano esistenti alla data del 1 gennaio 2012 (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere, alberghi diffusi, e quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali) e strutture che svolgono attività agrituristica66, per interventi che riqualificano la qualità dell’offerta ricettiva.

Il credito è riconosciuto anche per gli anni 2017 e 2018, ed è alternativo e non cumulabile, per le medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale.

Il credito è fruibile esclusivamente in compensazione tramite la presentazione del modello F24, ripartito in due quote annuali di pari importo, può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

Domanda presentabile tramite https://procedimenti.beniculturali.gov.it

Gli interventi elegibili al credito di imposta (spesa eleggibile, ciascuna, nella misura del 100%):
1) Interventi di riqualificazione edilizia
•Costruzione/ampliamento di servizi igienici rispetto a quelli esistenti
•Demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria;
•Ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione;
•Interventi di miglioramento e adeguamento sismico
•Modifica dei prospetti dell’edificio (es. apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
•Realizzazione di balconi e logge, recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
•Sostituzione di serramenti esterni, sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
•Installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;

•Installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.

2) Eliminazione delle barriere architettoniche
•Sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);
•Interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
•Realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità delle persone portatrici di handicap;
•Sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche
•Installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
•Sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.

3) Incremento dell’efficienza energetica
•Installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
•Installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivi;
•Coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica
•Installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
•Realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++).

4) Acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere
•Acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
•mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno;
•pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
•arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive

 

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