Real Madrid (al trotto) vince con Ronaldo: 2-1. Ma la Fiorentina onora il Bernabeu

Copione rispettato: il Real Madrid alza la Coppa di questa sfida, dedicata al suo grandissimo presidente, Santiago Bernabeu. E il sigillo decisivo, manco a dirlo, è di Cristiano Ronaldo. Con un gol che, davvero, vale da solo il prezzo del biglietto e l’attenzione di chi ha seguito fino a notte alta la diretta tv in mezza Europa. La Fiorentina ha onorato l’impegno, ma si è sostanzialmente allenata in vista del debutto in campionato con la Samp. La squadra scesa in campo nel primo tempo, con Pezzella al fianco di Astori e Biraghi a fare il terzino sinistro, potrebbe essere quella che l’allenatore farà giocare al Franchi. Viola addirittura in vantaggio, fortunosamente, con Veretout. Poi il pareggio del giovane Mayoral imbeccato da CR7 con un tunnel all’imbarazzato Gaspar (no, nemmeno lui può ricoprire il ruolo di terzino destro). Poi il gol di Ronaldo, appunto la giocata che vale la serata. Tutto qui. Perché il secondo tempo è solo una passerella. Zidane manda in porta addirittura il figlio Luca, ancora troppo giovane e acerbo. Nelle uscite è un disastro. Non fa bella figura. Deve crescere. Ma quasi nessuno dei viola tira in porta. Il Real invece ci prova e Dragowski (subentrato a Sportiello, poi cederà i guantoni al giovanissimo Cerofolini nel finale) si difende bene. Medaglie e applausi per tutti. Ma ora bisogna pensare a domenica, alla Sampdoria e a quella cosa maledettamente seria e difficile che si chiama campionato.

Briraghi, in lontananza, al debutto in maglia viola nel maestoso stadio Bernabeu

VERETOUT – Si rievoca la finale di Coppa dei campioni del ’57. Vinse il Real di Di Stefano, anche se facilitato da un rigore discutibile. Ardico Magnini ne parla ancora con rabbia. In palio, stavolta, la coppa dedicata al mitico presidente madrileno Santiago Bernabeu. Centomila euro l’ingaggio della Fiorentina. Pioli prova la formazione per il debutto casalingo con la Sampdoria. Debuttano Pezzella e Biraghi. Davanti confermato Giovanni Simeone, salutato in serata dal padre Diego, allenatore dell’Atletico Madrid. Zidane ha tante stelle: schiera Cristiano Ronaldo (che deve scontare la lunga squalifica) e anche il gioiellino Asensio, per il quale potrebbe essere messa la clausola rescissoria da 500 milioni. Per evitare scippi dal Psg. Fiorentina subito all’attacco e in gol. Scende Gaspar da destra, pallone al centro per Veretout (4′) che, di sinistro, dal limite, colpisce bene e la manda sul palo alla destra di Casillas. Battuto. Viola incredibilmente in vantaggio.

MAYORAL – Ma dura poco. Il Real reagisce al volo. Pallone a sinistra, in area, per Cristiano Ronaldo che fa passare il pallone sotto le gambe a Gaspar, un tunnel in piena regola. Servizio millimetrico per Mayoral che la mette dentro senza problemi. Uno a uno al 7′. Il Real fa grande possesso palla. Potrebbe affondare ma non lo fa. Si distingue Pezzella in difesa. Gaspar, invece, sbaglia molto. Simeone ci prova (15′) e Casillas devia. Sullo sviluppo dell’azione Astori diventa centravanti e colpisce la traversa.

Cristiano Ronaldo, protagonista assoluto anche di questa serata

CR7 – La danza del Real non si ferma. La Fiorentina è affannata. Poi, al 32′, prodezza di Asensio, Gaspar non è all’altezza della situazione, non c’è raddoppio di Marcatura, così sale in cattedra CR7: sciabolata e pallone in rete, proprio all’angolo sinistro di Sportiello. Sostituzioni a raffica nella ripresa. Pioli cambia tutta la squadra. Zidane manda in campo suo figlio Luca, in porta, al posto di Casillas. Poi dentro anche Vazquez e Tejero al posto di Sergio Ramos. La partita va avanti al piccolo trotto. Poi Zidane manda dentro i campioni: Casemiro, Bale, Kroos. Il punto debole? Luca Zidane. Emozionatissimo e un po’… paperone. Para invece bene Dragowski su Isco. Sulla ribattuta c’è il palo clamoroso di Ronaldo (36′). Nella ripresa Pioli cambia tutto. Zidane anche. Entrano, al posto dei ragazzi della cantera madridista, i campioni veri: Bale, Kroos, Casemiro. Nessuno però affonda i colpi. Una sgambatura per tutti. Tranne che per Carlos Sanchez, infortunatosi proprio nel finale. Per il resto è festa. I tifosi del Real sono contenti lo stesso: hanno vinto tutto. Possono pagare anche solo per applaudire.

Ernesto Giusti

Tabellino

Real Madrid (4-3-3): Casillas (nel st dal 1′ Zidane); Achraf, Sergio Ramos (nel st dal 1′ Tejero), Nacho (nel st dal 1 Vazquez), Theo (Hernando); Llorente (nel st dal 27′ Casemiro), Ceballos (dal 27′ Oscar), Asensio (nel st dal 16′ Isco); Lucas (dal 27′ Kroos), Mayoral (nel st dal 27′ Bale), Cristiano Ronaldo. All.: Zidane

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello (nel st dal 1′ Dragowski e dal 42′ Cerofolini); Gaspar (nel st dal 1′ Tomovic), Astori (nel st dal 1 Vitor Hugo), Pezzella (nel st dal 1′ Milenkovic), Biraghi (nel st dal 1′ Maxi Olivera); Badelj (nel st dal 1′ Cristoforo), Veretout (nel st dal 1′ Sanchez e dal 46′ Petko); Chiesa (nel st dal 1′ Zekhnini), Eysseric (nel st dal 1′ Hagi e dal 25′ Mati Fernandez), Gil Dias (nel st dal 1′ Benassi); Simeone (nel st dal 1′ Babacar). All.: Pioli

Arbitro: Villanueva (Spagna)

Marcatori: nel pt al 4′ Veretout, al 7′ Mayoral, al 33′ Cristiano Ronaldo

 

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