Faib Confesercenti Toscana scrive a tutti i Sindaci della regione

Faib Confesercenti Toscana ha inviato una lettera, con le richieste della categoria, a tutti i Sindaci della Regione.

Di seguito il testo della lettera:

Egr. Sindaco,

Il nostro paese attraversa un momento drammatico, sicuramente il peggiore dal dopoguerra.

Il tema prioritario e irrinunciabile è senza alcun dubbio quello della tutela della salute pubblica e tutti gli strumenti e le azioni intraprese devono essere sostenuti e rispettati.

Questo è il momento dell’emergenza, e quindi siamo tutti uniti per uscire il più presto possibile da questa epidemia, attraverso senso di responsabilità nelle azioni e nei comportamenti.

Ma siamo anche imprese che vivono del proprio lavoro, siamo famiglie con impegni economici importanti, e come tanti altri imprenditori e lavoratori viviamo nell’incertezza e nella preoccupazione di quello che potrà accadere nei prossimi giorni o mesi.

Ormai da molti giorni il nostro lavoro sugli impianti di distribuzione carburanti si è ridotto quasi del tutto a causa dei provvedimenti di contrasto alla diffusione del virus via via sempre più stringenti.

Come per tutto il settore produttivo la mancanza di liquidità rischia di avere un impatto devastante sulle possibilità di sopravvivenza delle nostre aziende.

Unitamente ai provvedimenti presi a livello nazionale siamo a chiedere che anche le Amministrazioni Comunali diano un segnale forte di attenzione e sostegno alla nostra categoria, che da sempre fornisce un servizio fondamentale per la popolazione tutta, ed in questo periodo mettendo a rischio anche la propria salute.

Il segnale che chiediamo è quello di sospendere il pagamento  della TARI previsto nei prossimi giorni,  e di predisporre i necessari abbattimento quando, e ci auguriamo il prima possibile, l’attività possa ricominciare.

Fiduciosi che vogliate accogliere queste nostre richieste e a disposizione per ogni chiarimento cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

Il Presidente Regionale Faib Confesercenti Marco Princi

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