Digitalizzazione imprese turismo e commercio, accordo Regione-Confesercenti su temi Impresa 4.0

Firmatogiovedì 10 ottobre a Palazzo Strozzi Sacrati un protocollo d’intesa Intesa tra Regione e Confesercenti Toscana per la realizzazione di attività di conoscenza, divulgazione e promozione sui temi di Impresa 4.0 nei settori del turismo e del commercio. A siglarlo l’assessore regionale alle attività produttive, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo e il presidente di Confesercenti Toscana Nico Gronchi.

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“Molto spesso – spiega Ciuoffo – le difficoltà di attivare processi di digitalizzazione, per le imprese che operano in settori come il turismo o il commercio al dettaglio, dipendono dalla loro frammentazione e dimensione. Occorre perciò mettere queste imprese in condizione di avere adeguate competenze e capacità di investimento per consentirgli di avviare questi processi di innovazione tecnologica, organizzativa e dei propri modelli di business, ma anche di individuare le soluzioni digitali più adatte. Il protocollo d’intesa ha questo scopo: accompagnare e stimolare le realtà più piccole generando conoscenza e consapevolezza, non solo teorica, sulle tecnologie disponibili, sulle opportunità e sui benefici che possono derivarne. E farlo tenendo conto non solo dei settori e delle dimensioni, ma anche delle peculiarità del territorio in cui operano”.

“Confesercenti Toscana – aggiunge Gronchi – si impegna raccordandosi con la Regione nella: diffusione di informazioni tra i propri associati, promozione di forme di aggregazione tra imprese per condividere proposte progettuali, organizzazione di eventi ed interventi sui processi di digitalizzazione, realizzazione di indagini settoriali. Lo sforzo di Confesercenti è tuttavia più ampio. L’attuale sfida prioritaria è favorire la trasformazione digitale dell’intera economia considerando il crescente peso specifico del terziario, la centralità dei territori e la dimensione molecolare della quasi totalità delle imprese toscane. In questo senso è necessario un cambio di prospettiva che allarghi il perimetro dell’innovazione, abbassi le barriere di ingresso alla digitalizzazione dei processi favorendo nuovi modelli di business, l’aggregazione e i partenariati pubblico privati su progetti innovativi. La ricerca non si trasforma in progresso se il piano tecnologico non si intreccia costantemente con quello umano. Questo ragionamento vale anche per la dimensione di impresa. È ovvio che più piccole sono le imprese, maggiore è la rilevanza che assume la componente umana. Quindi – conclude Gronchi – occorre anzitutto pensare a strumenti e misure calibrate sulle micro imprese insieme ad azioni di alfabetizzazione digitale se davvero si vuol favorire un’innovazione diffusa che parta dal basso proprio, per raggiungere la ‘massa critica’ necessaria alla modernizzazione dei servizi”.

Regione e Confesercenti inoltre, allo scopo di definire e monitorare congiuntamente l’attuazione degli impegni previsti dal protocollo, costituiscono un Nucleo tecnico di coordinamento formato da propri rappresentati avvalendosi anche del partenariato progettuale Paradigma Impresa 4.0 costituito, oltre che da Confesercenti Toscana, anche dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, da PromoPA Fondazione, dal Centro Studi Turistici, dalla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità e da Eurosportello. La durata del protocollo è fissata al 31 dicembre 2020. 

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