Spread schizza a 263 punti da 244, per il crollo dell’industria manifatturiera

Lo spread tra Btp e Bund schizza a 263 punti base dai 244 punti segnati in avvio di giornata. Il differenziale è risalito a quota 263 per la prima volta da metà gennaio, scontando il crollo dell’attività manifatturiera italiana ai minimi da cinque anni e mezzo rilevato dall’indice Pmi, all’indomani dei dati Istat sul Pil che hanno certificato la recessione tecnica dell’Italia. Il rendimento del titolo del Tesoro a 10 anni è in rialzo al 2,76%.

Peggiora la Borsa di Milano dopo il crollo dell’indice Ihs Markit dell’attività manifatturiera in Italia e l’allargamento dello spread a 263 punti base. Il Ftse Mib cede l’1,7%. A pesare sul listino sono soprattutto le banche, con Banco Bpm e Ubi banche congelate per eccesso di ribasso e una contrazione teorica rispettivamente del 5,1% e del 4,8%. Unicredit cede intanto il 3,6% e Intesa il 3 per cento.

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