Gilet gialli, Macron: «Saremo intransigenti con i violenti». Poche concessioni. E la lotta continua

Ha parlato in tv, Emmanuel Macron, dopo le manifestazioni dei gilet gialli. Ha detto: «Vedo uno stato di emergenza sociale ed economico della Francia: ne usciremo bene tutti insieme, lo voglio per la Francia, siamo apripista per noi e per gli altri. Non possiamo restare divisi. Attraversando questa crisi, riconcilieremo i francesi. Prenderò misure già questa settimana, il governo prenderà misure sociali. La violenza è inaccettabile, saremo intransigenti con i violenti».

«E’ tempo di costruire un nuovo compromesso nazionale», ha detto Emmanuel Macron, nella riunione a porte chiuse con i corpi intermedi dello Stato, secondo fonti citate da Bfm-Tv. Nelle dichiarazioni riportate da Bfm, Macron ha aggiunto che in Francia si è sempre gestito il presente, nessuno ha mai gestito il lungo termine. Come un modo per difendere le riforme di lungo corso attuate in questi primi 18 mesi di mandato chiamato ora ad un radicale cambio di passo.

Durante la consultazione con i corpi intermedi, Macron non ha svelato le possibili misure per rilanciare il potere d’acquisto, ma semplicemente ascoltato i partecipanti, tra politici, sindacalisti e rappresentanti del mondo industriale. Intanto, i deputati della sinistra hanno fatto sapere che attenderanno gli annunci del capo dello Stato prima di depositare l’annunciata mozione di censura (sfiducia) contro il governo. Presentato da Partito socialista, France Insoumise e comunisti il testo ha chance pressoché inesistenti di venire adottato. Secondo Le Figaro, l’intervento a reti unificate di Macron potrebbe oltrepassare i 20 milioni di ascoltatori. Il presidente vorrebbe dare 100 euro in più a chi guadagna il salario minimo di 1000 euro al mese e promette qualche taglio minimo a tasse o contributi. Chiede anche un premio da parte delle aziende per i lavoratori. Ma le reazioni dei gilet gialli non si sono fatte attendere: «Continueremo a manifestare e lottare».

Ernesto Giusti

 

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