6 December, 2018 18:43

Tira, tira la corda si strappa. Quella del governo Lega-5 stelle sembra arrivata alla massima tensione. Da Matteo Salvini, consapevole della rivolta degli imprenditori ma anche dei commercianti del Nord, arriva l’ altolà sull’ecotassa, peraltro già annunciato in mattinata. E ribadito al forum dell’Ansa: «Con il nostro sostegno non passa». Quanto alla possibilità di rivedere il contratto con M5S, risponde: «Si potrà fare. Magari quello che abbiamo stabilito a maggio del 2018, a settembre del 2020 va ri-tarato».

«Stiamo lavorando per introdurre la pace fiscale con un emendamento al Senato – ha affermato Salvini – Mi riferisco – ha spiegato – al salvo e stralcio per una parte delle cartelle esattoriali. Già è in corso la rottamazione che toglie sanzioni e interessi. Il problema per molti piccoli – ad esempio chi ha una cartella da 30, 40, 50, 90mila euro – è anche il montante che non hanno. Quindi tu invece di tenerli in ostaggio gli chiedi il 15%, lo Stato incassa e loro tornano a lavorare».

Per Salvini, il 2018 è stato eccezionale e di enormi soddisfazioni e sacrifici. Timori per le critiche degli imprenditori e sui loro effetti sui sondaggi della Lega al Nord? «Assolutamente no – risponde -. I dati dicono che non siamo mai stati così forti in tutta Italia e soprattutto al Nord». Il leader della Lega è intervenuto anche sulla manovra: «Non spendiamo soldi a vanvera ma sono convinto che gli italiani vogliano guardare avanti, con questa manovra diamo un segno di speranza. Lo spread – ha sottolineato – sale non per Salvini ma perché se arrestano un’importante imprenditrice cinese in Canada vuol dire che la situazione non è facile».

Sandro Bennucci

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