Fiorentina, astinenza cronica: 0-0 a Bologna. Simeone si mangia un gran gol. Pagelle

Quinto pareggio consecutivo per la Fiorentina. E astinenza da gol conclamata. Simeone si mangia una clamorosa occasione in avvio di ripresa, poi sparacchiano fuori, a ripetizione, Veretout, Gerson e anche Chiesa. Nulla da fare: il pallone non entra. Il Bologna di Pippo Inzaghi accoglie il punto come una liberazione, la Fiorentina come l’ennesima condanna. I punti in classifica sono soltanto 18. L’incapacità di segnare continua.E sabato (alle 18) arriva la Juventus. Diciamo che quelle dei viola non sono le migliori condizioni, anche psicologich per affrontare la partitissima che, di solito, vale la stagione. Stavolta la Fiorentina, che non riesce a battere né il Frosinone né il Bologna, dovrebbe compiere un’impresa oltre i suoi limiti. Chissà… Ma intanto restiamo a questa opaca e piovosa trasferta bolognese. Dove una delle poche note lieve è rappresentata dal buon debutto di Ceccherini al posto dello squalificato Pezzella. Niente male Veretout, che ha provato a spingere di più in avanti arrivando al tiro in almeno tre occasioni. Nessuna conclusa nel modo migliore. Chiesa? E’ sempre lui, con i suoi dribbling e il suo gioco a strappi: ma quando deve concludere è un pianto dirotto. Quando imparerà a calciare nello specchio della porta con convinzione? Ho già accennato a Simeone e alla sua clamorosa occasioni sprecata: aggiungo che si è trovato davanti difensori determinati e precisi come Helander e Danilo, forse i migliori in maglia rossobù. Ma nemmeno questa annotazione può bastare per salvare la prestazione del Cholito, ora in crisi nera. E sostituito da Pioli nel finale per far posto a Thereau (toh, chi si rivede!) nemmeno lui capace di buttarla denrtro nelle due o tre volte che avrebbe avuto il pallone buono. E velo di comprensione anche per Mirallas, messo dentro a pochi minuti dalla fine al posto di Gerson. Chiudo con i complimenti a Lafont (almeno due grandi parate) e Vitor Hugo, assai efficace nella lotta con Santander. Ecco, non la tiro più in lungo. Mi limito a dire che ci aspetta la settimana più difficile in vista della partita con la Juventus. Pioli spera di regalare un sogno a Firenze. Speriamo solo che il risveglio non sia avvilente come questo campionato della Fiorentina.

CECCHERINI – Piove a dirotto. Milleottocento i tifosi viola arrivati da Firenze. Federico Chiesa capitano. Ma le novità informazione sono due: Ceccherini debutta al centro della difesa, al posto di Pezzella, in tandem con Vitor Hugo e Gerson più avanti, in aiuto a Simeone e Chiesa.Nei primi 5′ due incursioni di Poli: sulsecondo Lafont deve esibirsi in una deviazione in tuffo con pallone in angolo. Il,Bologna prende l’iniziativa. La Fiorentina, contrariamente al solito, si fa imporre il ritmo. Cosa vedo? Che quello di Pioli non è un 4-3-3. Gerson parte sempre da dietro. Risultato? Davanti Simeone è sempre più solo e , se vuol vedere la palla, deve tornare a prendersela a metà campo. Si sveglia al 15′ la Fiorentina: naturalmente con Chiesa che, dopo un paio di strappi in velocità, tira dal limite e costringe Skorupski a una deviazione in angolo. Che dire? Partita noiosina fino a questo momento, con la Fiorentina che non riesce a trovare il passo giusto. Al 20′ Gerson lavora bene al limite destro dell’area bolognese e serve Benassi che colpisce proprio male.Spunto di Simeone al 22′ ma Danilo devia ancora in angolo. La Fiorentina cresce, tiene la palla ma non trova spiragli. Ovio che Milenkovic (24′) prova la conclusione peronale da 30 metri. Skorupski para.

LAFONT – Al 27′ Simeone si ritrva un pallone in area regalato dalla difesa del Bologna. Se lo aggiusta, ma la conclusione non è imparabile e Skorupski compie una parata apprezzabile ma non difficilissima. Passano minuti con batti e ribatti e qualche tiretto senza costrutto. Nel finale di tempo Bologna pericoloso. Prima è Vito Hugo a dover intervenire in extremis, ma in modo pulitissimo, su Palacio. Poi arriva un colpo di testa di Orsolini, su traversone di Svanberg. E’ forse il miglior gesto tecnico della partita, almeno finora: Orsolini sovrasta tutti e indirizza in porta. Ma Lafont è pronto e devia con una vera paratona.

SIMEONE – In avvio di ripresa Vitor Hugo prende il giallo per una gomitata sul viso di Santander. Duello fisico fra i due. Il viola non ha sfigurato ma stavolta è sembrato troppo energico. Altro duello copo a corpo fra Ceccherini e Palacio. L’ex difensore del Crotone mostra personalità. La celta di Pioli in questo caso è da condividere. Al 5′ Simeone si mangia un’occasione fantastica: grande spunto di Veretout a metà campo e lancio per il Cholito in contropiede, ma controlla male al momento di calciare e Skorupski, con il corpo fa scudo e la mette in angolo. Insiste la Fiorentina, palla che stazione in area rossoblù ma nessuno ha il tocco felice per buttarla dentro. Finchè Helander non riesce a metteral ancora in angolo. Al 9′ ancora Helander in scivolata su Chiesa dopo un bel tocco di Gerson. Chesi ripete due minuti dopo cercando Simeone che non arriva all’appuntamento con la palla davanti alla porta.

PALO – La Fiorentina è progressivamente padrona del campo, ma il problema è sempre quello: far gol. Un’incapacità di segnare che, onestamente, non ha uguali, almeno nella mia memoria. Il fatto è che, a parte gli spunti di Chiesa, davanti manca peso, Gerson è utile a tre quarti ma la sua posizione non aiuta Simeone a liberarsi dall’assedio dei difensori bolognesi. E del resto, anche quando ha la palla buona, il Cholio non la sa sfruttare. Il Bologna fa un cambio: esce Svanberg per Krejci. Giallo per Calabresi che cintura Chiesa e non lo molla nemmeno dopo l’intervento dell’arbitro. Altra mossa di Pippo Inzaghi: fuori Orsolini, meno preciso nella ripresa, e in campo Dzemaili. Generosissimo, Simeone, al 26′ va a prendersi il pallone nella sua tre uarti la porta avanti e serve Veretout lanciato a rete, ma anticipato da Calabresi all’ultimo istante. Sull’angolo svetta Milenkovic: palo. Ahi. Ahi, ahi…

THEREAU – Pioli decide che per Simeone può bastare: scommette su Cyril Thereau, 35enne espertissimo. Proprio lui, al 29′, gira bene in porta ma il pallone vine ancora deviato. Subito dopo Skorupski respinge sui piedi di Veretout che la manda fuori di un metro. Pioli le prova tutte per cercare un gol: toglie Gerson per Mirallas. Che dopo due minuti avrebbe un palla assai invitante ma perde l’attimo.Giallo per Palacio che impedisce a Lafont di rinviare con rapidità. Il Bologna dà l’impressione di accontentarsi. La Fiorentina non deve. Tre minuti di recupero. I viola provano a spingere, ma non riescono a trovare lo spiraglio. Finisce con il quinto pareggio consecutivo. Che barba…

Sandro Bennucci

 

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