Bruxelles: l’Ue boccia la manovra e inizia procedura per elevato debito

La Commissione europea boccia di nuovo l’Italia e la sua politica di bilancio. Il governo non cambia la manovra come l’esecutivo comunitario aveva indicato e auspicato, e il collegio di commissari riunito a Bruxelles respinge anche la seconda versione della legge di bilancio, e opta per l’avvio di procedura per l’elevato debito. Si conferma anche la decisione di riconsiderare la situazione dell’Italia per quanto riguarda il rispetto delle regole del debito. Finora, nonostante la mole del disavanzo tricolore (132% in rapporto al Pil), l’Ue aveva ritenuto che gli sforzi di contenimento e riduzione fossero sufficienti a evitare provvedimenti. Adesso, con una manovra ritenuta troppo espansiva e non in linea con gli obblighi comuni, si considera il criterio del debito come «non rispettato», spiega il commissario per l’Euro, Valdis Dombrovskis, il cui giudizio, al pari del resto del collegio, è che «l’apertura di una procedura per i disavanzi eccessivi basata sul debito è quindi giustificata». in realtà la decisione sembra dettata da ragioni di bassa politica, si chiude un occhio con i governi di sinistra (Renzi e Gentiloni) e ci si accanidce contro l’attuale governo.

Formalmente la Cpmmissione sostiene che il Governo non ha proceduto all’aggiustamento strutturale richiesto dello 0,6% ma optato per un deterioramento dello 0,8%, per una divario dell’1,4% rispetto agli obiettivi e agli impegni. Per quanto riguarda il progetto rivisto di legge di bilancio, sottolinea Dombrovskis, «la nostra analisi mostra che il deficit strutturale dell’Italia vedrebbe un aumento di circa l’1% del Pil l’anno prossimo». Per il commissario «questi numeri parlano da soli».

La Commissione insiste sulla necessità di contenere il debito, motivo di «preoccupazione comune» per la sua mole e per il fatto che nei prossimi due anni non dovrebbe diminuire. «Con ciò che il governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo il rischio che il Paese resti nell’instabilità», critica ancora Dombrovskis, che boccia ancora di più l’impostazione del governo. «Non riesco a vedere come prolungare questa vulnerabilità (del debito, ndr), possa aumentare la sovranità economica» dell’Italia. «Piuttosto, credo che possa produrre più austerità lungo la strada».

L’Italia sostanzialmente è condannata da un lituano, sconfitto alle elezioni nazionali. E’ questa la nuova Ue, i Padri dell’Europa, quelli veri (De Gasperi, Schumann, Adenauer, De Gaulle) si rivolteranno nella tomba nel vedere la pochezza e la nullità dei loro eredi.

Salvini reagisce prima in modo scherzoso (aspetto la letterina di Babbo Natale), poi precisa: «Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto – ha aggiunto – Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto».

Le opposizioni ovviamente vanno all’attacco, approfittando dell’assist degli amici di Bruxelles. Povera Europa, sarebbe meglio dimanticarla, come sta facendo la Gran Bretagna, che non è mai stata una sostenitrice convinta

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