Firenze, sicurezza: chiesti altri 40 militari per la sorveglianza degli obiettivi sensibili

«Le misure antiterrorismo finora adottate a Firenze sono state valutate come sufficienti: altre, se saranno necessarie verranno valutate successivamente. E’ chiaro che si tratta di valutazioni in progress. Abbiamo verificato alcuni dettagli tecnici, come l’efficacia e la fattibilita’, delle misure gia’ decise, come le fioriere anti sfondamento piazzate in centro storico per rallentare il transito dei mezzi e quindi tentare di evitare un attentato terroristico come successo a Barcellona». Lo ha detto, al termine del Cosp di oggi, il viceprefetto di Firenze Tiziana Tombesi. «Inoltre, la richiesta di un incremento di militari per il progetto Strade sicure in città è stata già avanzata, e sono state richieste 40 unità», ha aggiunto. Alla riunione, oltre al viceprefetto, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, il questore Alberto Intini, il comandante provinciale dei carabinieri di Firenze Giuseppe De Liso.

«C’è un costante monitoraggio della situazione, e l’amministrazione sta attuando tutte le misure indicate dal Cosp – ha detto Nardella – è un lavoro che va avanti tenendo conto via via della verifica dell’efficacia dei provvedimenti. Ad esempio, oggi si è valutato concordemente elementi dei protezione non possono rallentare od ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso, che devono poter transitare nelle aree protette. Dobbiamo conciliare questo con le esigenze di sicurezza».

«Quello delle barriere antiterrorismo è solo una parte del problema – ha aggiunto il Questore Alberto Intini – la politica contro il terrorismo è a 360 gradi, include controlli, investigazioni, coordinamento con l’attività di intelligence, c’è un grande scambio di informazioni a livello nazionale».

In proposito, ha osservato Il Comandate provinciale dei carabinieri Giuseppe De Liso, «a Firenze abbiamo squadre
speciali particolarmente addestrate nel campo della prevenzione antiterrorismo».

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