Morte di Niccolò Ciatti: Lloret del Mar parte civile contro chi l’ha ucciso. Lettera del sindaco

La notizia è che il comune di Lloret del Mar si costituirà parte civile al processo contro chi ha ucciso Niccolò Ciatti. Lo annuncia in una lettera aperta il sindaco della città spagnola, Jaume Dulsat y Rodriguez. Il quale scrive: «Qualsiasi atto di violenza è inammissibile in una società moderna. Ma quando questa violenza stronca in modo assolutamente ingiustificato una giovane vita è ancora più duro da accettare e ci lascia una sensazione di impotenza, rabbia contenuta, rifiuto, costernazione, tristezza e un profondo vuoto».

Anche la Città Metropolitana di Firenze aveva annunciato di volersi costituire parte civile al processo. L’intervento di Lloret del Mar renderà ancora più incisiva l’iniziativa. Nella sua accorata missiva, Jaume Dulsat y Rodriguez, sindaco della località balneare non lontana da Barcellona, dove il 22enne fiorentino Niccolò Ciatti è stato ucciso a calci e pugni, dichiara che il Comune di Lloret del Mar non solo si è costituto parte civile, ma chiederà anche la pena massima per i responsabili. E annuncia poi più rigore e intransigenza sul fronte della sicurezza della cittadina, che è una delle mete turistiche più gettonate ogni estate.

«Siamo una città – prosegue la lettera – abituata a ricevere visitatori, aperta, ospitale, pacifica, gentile, e un atto di violenza come questo non riusciamo a capirlo e non possiamo accettarlo. Vogliamo che i nostri visitatori trascorrano le migliori vacanze della loro vita. E ciò comprende anche garantire loro la sicurezza e la buona convivenza. È per questo che, oltre al dolore e all’impotenza che la morte di Niccolò ci ha provocato, atti come questi ci provocano rabbia e il più profondo rifiuto, perché sappiamo che non ce lo meritiamo. Più rigore e intransigenza nella sicurezza, nel controllo e, se necessario, nella penalizzazione. Come Comune non possiamo accettare atti di violenza. È per questo che ci siamo costituiti parte civile contro l’omicida e abbiamo richiesto la pena massima stabilita dalla legge. E inoltre abbiamo richiamato formalmente al rispetto dei protocolli di sicurezza delle discoteche di Lloret. Niente potrà far tornare Niccolò, niente ci toglierà la tristezza dal volto, niente farà svanire la sensazione di impotenza, né annichilerà la nostra rabbia. Ma se possiamo fare in modo che questi tipi di atti non accadano più e applicare misure e atteggiamenti di rifiuto della violenza – conclude il sindaco di Lloret – avremo già contribuito che questo tristissimo incidente non sia accaduto invano».

Ernesto Giusti

 

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