Messa don Biancalani: il sacerdote stringe la mano a Forza nuova e si scusa coi fedeli

Alla messa celebrata da don massimo Biancalani, assistito dal vicario del vescovo di Pistoia, erano presenti tantissime persone, forze dell’ordine e vigili urbani sono schierati per prevenire incidenti,  molte anche le telecamere e i giornalisti. Presenti anche esponenti del Pd che hanno promosso un sit-in di sostegno al prete. Tra loro lo stesso segretario regionale del partito Dario Parrini: «Pensavo fosse necessario fare questo sit-in e soprattutto esserci», ha detto.

Una ventina di esponenti di Forza nuova, come aveva anticipato il movimento di destra, sono arrivati per assistere alla Messa. Il drappello, il cui arrivo è stato vigilato dalle forze dell’ordine, è stato accolto con le grida di Fascisti e Fuori-fuori da alcuni dei partecipanti al presidio a sostegno di don Massimo davanti alla chiesa. Non ci sono stati tuttavia contatti tra i due gruppi. Sulla porta della chiesa Don Biancalani li ha accolti stringendo loro la mano e dicendo loro: Ragazzi, non è necessario che ve lo dica…, riferendosi all’invito che aveva ieri fatto di evitare manifestazioni di segno politico in chiesa.

Durante la Messa don Massimo ha chiesto scusa ai parrocchiani per il clamore mediatico rivestito dalla vicenda. «Don Massimo – ha detto il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri – coniuga il Vangelo con la vita e la sua è una bella testimonianza perché accoglie ragazzi da altri Paesi e senza fissa dimora da anni».

Don Massimo ha infine criticato il Governo: «I provvedimenti del governo sono inaccettabili, almeno eticamente. A noi bastano le storie raccontate dai ragazzi che come esci dai campi – ha aggiunto riferendosi alla situazione in Libia – ti sparano».

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