Vitalizi: Cesare Damiano (Pd), la legge va cambiata, d’accordo su un taglio ma non sul ricalcolo

«La legge sui vitalizi andrà cambiata al Senato. Sul loro taglio sono sempre stato d’accordo, tant’è che sono firmatario della proposta di legge Giacobbe che lo prevede, ma con un metodo diverso. Non sono d’accordo sulla legge Richetti perché non è nient’altro che una tardiva rincorsa alla demagogia dei 5 Stelle e perché dimostra l’incompetenza in materia previdenziale di chi l’ha scritta. È stata fatta l’unica cosa che andava evitata: adottare il ricalcolo dei contributi delle pensioni in essere».

Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. «Adesso – prosegue – lo si vuole applicare ai soli parlamentari, ma, un domani, potrebbe essere esteso a tutti i pensionati. Un malloppo miliardario che può far gola ai predatori previdenziali. Non si dica che si tratta di fantascienza: abbiamo già visto la troica europea all’opera nel 2011, con le gravi conseguenze sociali che sono derivate dalla manovra Monti-Fornero sulle pensioni; abbiamo sentito, di recente, il presidente dell’INPS proporre il ricalcolo delle pensioni in essere a partire da quelle da 3.500 euro mensili. Sappiamo, per esperienza, che si parte dall’alto per arrivare al basso. Per questo motivo, il ricalcolo va cancellato al Senato e sostituito da una misura alternativa equivalente. Altrimenti c’è il rischio che il Pd diventi il responsabile di una possibile nuova macelleria sociale a carico di milioni di attuali pensionati», conclude Damiano.

 

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