Ius soli: Gentiloni conferma, si va avanti

Davanti ad oltre seimila militanti di Comunione e liberazione, il movimento ecclesiale fondato da don Giussani, che gli ha affidato l’apertura del 38/mo Meeting dell’Amicizia tra i popoli, il presidente del Consiglio rinnova la solidarietà da lui già manifestata, a Barcellona, città splendida e amica, straziata dal recente attacco terroristico. E aggiunge: L’Isis è stato sconfitto, ma nessun Paese, neanche l’Italia, può sentirsi al riparo dalla minaccia dei terroristi di matrice islamica.  Paolo Gentiloni invita a non abbassare la guardia e a stringersi attorno a chi ogni giorno e a tutti i livelli lavora per garantire al Paese quella sicurezza che consenta di non rinunciare alla nostra libertà ed al nostro modo di vivere.

Ma, nonostante questi pericoli incombenti, il premier non rinuncia a confermare la volontà sua e del Governo a portare avanti l’approvazione dello ius soli, la contestata concessione della cittadinanza agli stranieri nati in Italia, anche da clandestini. «Il Governo non deve avere paura di riconoscere diritti e di chiedere rispetto dei doveri anche a chi in Italia è nato e studia nelle nostre scuole. E poi, l’immigrazione: un fenomeno con cui bisognerà fare i conti a lungo e rispetto al quale chi semina odio e facili illusioni non farà un buon raccolto in un contesto di lunga durata. Sia chiaro che il Governo italiano non accetta lezioni da nessuno in campo umanitario. Ha fatto bene Juncker a dire che l’Italia ha salvato l”onore dell”Ue, ma questo stesso Governo è anche quello che promuove le regole attraverso il codice di condotta delle Ong e contribuisce alla stabilizzazione della Libia. Si incominciano a intravedere risultati. Ma bisogna pensare al dopo rispetto all’approccio ad un fenomeno come quello delle migrazioni di cui parlava persino Seneca: l’unica strada percorribile è un multilateralismo che consenta al Mediterraneo ed all’Africa quello sviluppo auspicato da Paolo VI nella Populorun Progressio».

Non tardano ad arrivare gli strali dell’opposizione, ma anche di formazioni di governo. Parte lancia in resta Matteo Salvini (Lega):  «Il governo Pd insiste sullo Ius Soli. La Lega farà di tutto per bloccarli in Parlamento, ma se non fosse sufficiente ci sarà bisogno di voi: pronti a raccogliere un milione di firme per cancellare questa follia? #stopinvasione».  Si associa Fabrizio Cicchitto (Ap): «Ius Soli, occorre la massima prudenza su un tema diventato molto divisivo; al Senato non esistono le condizioni per farlo passare».

 

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