Inter-Fiorentina (domenica, 20,45): Pioli, squadra a sorpresa. Spalletti: «Sputerete sangue»

«La mia Fiorentina sarà una sorpresa», fa sapere Pioli dopo tanti giochi di parole. E soprattutto dopo aver precisato: Dovete imparare a non credere a tutto quello che dico. Ovvio, siamo preparati da tempo. Solo Nils Liedholm, 40 anni fa, dava la fomazione vera alla vigilia. Ma l’allenatore viola fa bene. Perché dalla sponda Inter, Luciano Spalletti, dopo un mercato multiomilionaio con soldi cinesi, manda messaggi del tipo: «I nostri avversari sputeranno tanto sangue sportivo. E non basterà». Intanto è partito per Milano Kalinic. Il Milan erserà alla Fiorentina 10 milioni subito e altri 15 per il riscatto. Vai Nikola, e grazie. E ancora: i Della Valle hanno parlato con Pioli, il quale si è dichiarato soddisfatto del mercato. Hanno detto che presto torneranno a Firenze. La confernma di Corvino fino al 2020 può essere un segnale, una voglia di restare dopo tanti proclami. Pioli, sorridendo, ha commentato: «Si va nella direzione della continuità e della programmazione, se sono stati rinnovati i contratti di Corvino e Freitas va di pari passo che possa essere rinnovato il contratto dell’allenatore».

Stefano Pioli in conferenza stampa

PEZZELLA – La partita di San Siro? Classica: Fiorentina vestita da David con la fionda, contro un’Inter gigantesca e cattiva, alla Golia. I viola hanno un vantaggio e uno svantaggio insieme: le tante novità di un mercato finito (a quanto pare benino) solo negli ultimi giorni. La Fiorentina sarà una sorpresa anche per il suo tecnico, il quale non ha fatto alcuna rivelazione in conferenza stampa, ammettendo soltanto che Pezzella è un po’ indietro (si è allenato solo oggi, sabato, con i compagni) ma fisicamente sta bene. Sarà convocato. Giocherà? Parole testuali dei Pioli: «Ci sono dei giocatori in ritardo nell’assimilazione di certi meccanismi, Pezzella si è allenato oggi con noi, è a disposizione e sta bene fisicamente, come gli altri. Chi è convocato è a disposizione, vogliamo affrontare l’Inter nel migliore dei modi».

MODULO – Pioli non è emozionato, né assetato di vendetta tornando a San Siro. Solo la trepidazione per un nuovo campionato. Giustamente. Qualche titubanza per il Var, ossia la moviola in campo e risposta fumosissima sul modulo. Frase secca su Babacar: precampionato buono, il suo, ma non eccezionale. Simeone? Molto carico. Allora, per non sprecare troppe parole, il cronista si permette di dire la sua, indipendentemente dalla ancora misteriosa scelta di Pioli. Contro l’Inter degli ex, con Vecino centrocampista stantuffo, e Borja Valero trequartista (ruolo che secondo me non ha mai saputo ricoprire nel modo migliore, anche perché gli manca il tiro devastante da 20 metri), dovrebbe giocare una Fiorentina coraggiosa: voglio dire con i nuovi subito in campo. Modulo? Un bell’albero di Natale: 4-3-2-1.

FORMAZIONE – I nomi? Gente esperta, capace di resistere agli assalti rapidi che l’Inter porterà subito. Se la Fiorentina riuscisse a superare il primo quarto d’ora senza prendere gol, l’Inter potrebbe anche perdere la calma. E la testa. Per questo, davanti a Sportiello, da destra a sinistra, Pezzella, Hugo, Astori e Biraghi; a metà campo Benassi, Sanchez e Veretout; trequartisti Eyssric e Gil Dias; Simeone unica punta pura. Obiezioni? Un milione: A cominciare dal fatto che Pezzella e Biraghi non hanno mai fatto nemmeno una partitella con i nuovi compagni. Ma gli altri titolari della Fiorentina, a cominciare da Tomovic e Maxi Olivera, non mi hanno mai convinto. E neanche il nuovo Gaspar mi è piaciuto nel precampionato. Babacar? Anche Pioli non è rimasto impressionato. Per il momento lo terrei in panchina, pronto a entrare e a far gol come è iuscito a fare nel campionato scorso. Simeone scalpita e, almeno nel Genoa, mi sembrava più concreto del nostro ragazzo, nostro perché è cresciuto nel vivaio viola e tutti gli sono affezionati nonostante non abbia ancora smesso di essere solo una buona promessa.

Luciano Spalletti, allenatore dell’InterINTER – Spalletti è bravo e i cinesi di sponda nerazzurra (così come quelli che ora vestono il rossonero del Milan) lo hanno ascoltato spendendo parecchio e non cedendo, per esempio, un giocatore vero come Perisic. Borja Valero e Vecino daranno il massimo, subito contro la loro ex squadra, com’è giusto che sia. Icardi va guardato a vista. Anticipato e bloccato. Ricordiamo anche i tre gol fatti a Firenze nell’incredibile 6-5 dell’ultimo confronto. Spalletti, dicevo, la mette giù dura. Queste le sue parole: «Abbiamo grandi calciatori e grandi uomini. Sono loro la nostra garanzia e la nostra polizza di assicurazione verso al campionato. Ci capiterà di avere momenti di difficoltà, di perdere qualche partita ma sono sicuro che i nostri avversari dovranno sputare tutto il loro sangue sportivo e probabilmente non gli basterà». Annunciati 50 mila spettatori. Luci a San Siro. Con l’augurio, speriamo realista, che la Fiorentina, con la fionda del David michelangiolesco, le sappia spengere tutte.

Sandro Bennucci

Probabili formazioni

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Dalbert; Gagliardini, Vecino;Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi. All.Spalletti

Indisponibili: Santon

Fiorentina (4-3-2-1): Sportiello; Mario Gaspar (Pezzella), Vitor Hugo, Astori, Biraghi; Sanchez, Veretout, Benassi; Eysseric, Gil Dias; Simeone (Babacar). All. Pioli

Indisponibili: Saponara

Squalificati: Chiesa

Arbitro: Tagliavento di Terni

 

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