Barcellona: la Farnesina non esclude coinvolgimento di italiani nella strage

Ancora non si hanno notizie del coinvolgimento di nostri connazionali nell’attacco terroristico di Barcellona, che ha finora causato 13 morti, ma la Farnesina ha fatto sapere che le verifiche sui connazionali sono ancora in corso.  Si teme per la vita di un italiano, si tratta di Bruno Gulotta, residente a Legnano, in Lombardia, che era in vacanza con la moglie e i figli. Gulotta, 35 anni, al momento dell’attacco si trovava sulla Rambla. Le ricerche dell’unità di crisi della Farnesina continuano tra mille difficoltà dovute anche alla confusione nei tredici ospedali coinvolti. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha annunciato: «Abbiamo disposto, dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, una missione a rafforzamento del Consolato Generale, per supportare in ogni modo i nostri connazionali. A questo scopo, alcuni nostri uomini dell’Unità di Crisi partiranno per Barcellona con il primo volo disponibile».

Dopo i tragici fatti nella capitale della Catalogna il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) per domani alle 11 al Viminale, alla presenza dei vertici delle Forze di polizia e dei Servizi di Intelligence

Nel frattempo lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità del l’attacco di Barcellona con un comunicato pubblicato sulla sua agenzia di stampa Amaq. Secondo la formula standard già utilizzata nelle altre occasioni, riferisce Site, che monitora i siti jihadisti, nel comunicato su Amaq si afferma che soldati dello Stato islamico hanno portato a termine l’operazione agli ordini del califfato contro i Paesi della coalizione della lotta all’Is.

 

Comments are closed.