Sismabonus, capannoni. L’allarme di Ance

L’Ance lancia l’allarme sul sismabonus per i capannoni. La legge di Bilancio 2017 pone un limite per le spese di 96mila euro per “unità immobiliare” a strutture anche di migliaia di metri quadri: in Toscana, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, sono 51.259 i capannoni (dati aggiornati a fine 2016), con un impatto del 6,7% a livello nazionale (dopo Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte).
Il tetto, che vale per gli edifici produttivi esattamente come per gli appartamenti, crea problemi alle aziende e ha iniziato a tagliare le gambe a molti imprenditori: la sostanza è che l’impatto del bonus in termini di investimenti mobilitati potrebbe essere inferiore alle attese. L’associazione dei costruttori edili ha segnalato la questione al ministero delle Infrastrutture e all’agenzia delle Entrate che però ha le mani legate da una norma che parla chiarissimo: impossibile sciogliere il nodo in via interpretativa.
«Il problema riguarda ovviamente anche la Toscana – commenta il vicepresidente di Ance nazionale, Vincenzo Di Nardo -. Lo Stato ha fatto passi avanti nel considerare le agevolazioni fiscali, in modo da stimolare gli imprenditori. La cifra però deve essere adeguata altrimenti si rischia di lasciare tutto sulle spalle dei privati. Il tema dell’adeguamento sismico è fondamentale».
Serve, insomma, una correzione della legge. Nel frattempo qualcuno si sta inventando soluzioni creative e sta facendo ricorso a frazionamenti fittizi dei fabbricati produttivi, pensati proprio per moltiplicare lo sconto fiscale.

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