Massa: arrestato un nomade specialista delle truffe con lo specchietto rotto

E’ stato arrestato dalla Polizia Stradale di Massa Carrara un nomade di 20 anni, nato in provincia di Rimini che, nonostante la giovane età, era uno specialista della truffa con la tecnica dello specchietto rotto. Agiva sempre allo stesso modo. Con una Wolkswagen Polo si appostava ai lati della strada aspettando l’arrivo di auto guidate da donne o anziani. Appena gli passavano di fianco, lui scagliava una biglia contro il veicolo, per far avvertire al conducente il rumore di una collisione. Poi lo inseguiva fino a indurlo a fermarsi, facendogli notare lo specchietto della Polo rotto e imputando ciò a un urto, mai avvenuto. Il truffato, ingannato dal tonfo sulla carrozzeria, scuciva 100 euro per non rivolgersi all’assicurazione ed evitare l’aumento della polizza.

Ci stava riprovando e si era appostato sulla strada che da Pontremoli porta a Molinello, quando da lontano ha visto avvicinarsi una Fiat Tipo, condotta da un anziano, con a bordo anche una donna e un bimbo. E’ passato all’azione e, appena l’auto gli è sfilata via, ha lanciato una biglia verde. Il malcapitato, un pensionato di 80 anni, più avanti si è fermato, incalzato dal truffatore. Si è pure consultato con la figlia trentenne e, ambedue, non riuscivano a capacitarsi dell’accaduto, convinti di non avere urtato nessuno. Ma lui ha insistito, chiedendo 100 euro. A quel punto il pensionato, forse anche perché in auto c’era il nipotino di appena un anno, ne ha offerti 50 che, però, per mettere tutto a tacere, ne voleva 100. E si è allontanato da lì solo dopo avere ottenuto tutti i soldi.

Ma non aveva messo in conto la reazione dei truffati che, via filo, hanno fornito la targa della Polo alle forze dell’ordine. Un equipaggio della Sottosezione Polizia Stradale di Pontremoli ha intercettato l’auto segnalata poco dopo. Nella sua auto sono state trovate 14 biglie di vetro verdi, nascoste in un vano. Un’altra biglia, identica, è stata rinvenuta sul selciato, proprio dove il pensionato aveva avvertito il tonfo. Il giovane aveva in tasca oltre 400 euro in contanti. Presso la caserma della Stradale è stato riconosciuto dalle vittime. Gli agenti lo hanno arrestato per truffa, sequestrandogli l’auto, le biglie e il danaro, restituendo i 100 euro al pensionato. Che, prima di andare via, ha ringraziato gli investigatori.

 

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