Migranti: anche le province si accorgono che la situazione è giunta al limite e protestano col governo

«Come presidente dell’Unione delle Province d’Italia sento il dovere di rivolgermi a Lei interpretando il pensiero dei tanti sindaci che amministrano questo livello istituzionale, per rappresentarle la condizione di profonda sofferenza dei territori impegnati ad assicurare l’accoglienza dei richiedenti asilo, ben cosciente della sua attenzione a questa che è diventata una vera e propria emergenza nazionale»: lo scrive, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il presidente dell’Upi Achille Variati, sindaco di Vicenza.

«In molte aree del Paese, specialmente nei centri maggiori, ma non mancano concentrazioni insostenibili anche in piccoli centri – spiega Variati – i numeri dei richiedenti asilo ospitati con il coordinamento delle prefetture hanno superato la sostenibilità sociale, rendendo impossibile assicurare una accoglienza vera mirata all’integrazione, rischiando tensioni e ripercussioni gravi sulle comunità. Una criticità sia per chi accoglie che per chi è accolto. Mi permetto di incoraggiare il Governo – conclude il presidente dell’Upi – a operare quanto più possibile per garantire il supporto della Marina Militare Italiana alla Guardia Costiera Libica, per contrastare la disumana tratta dei migranti attraverso i barconi e rendere sempre più rigoroso l’approdo delle imbarcazioni nei porti italiani».

 

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