Firenze. Ambulanti, incontro con l’Assessore Del Re

Nota di A.N.V.A Confesercenti Firenze

 

Si è svolto stamani mattina, presso l’Assessorato allo sviluppo economico del Comune di Firenze, il secondo incontro programmato per la predisposizione del nuovo piano per l’esercizio del commercio su area pubblica in città.

 

Come abbiamo avuto modo di ribadire anche nei giorni scorsi, le oltre 3000 concessioni su area pubblica che esercitano su Firenze costituiscono un grande patrimonio della città in termini economici ed occupazionali.

 

Ecco perché chiediamo che sul futuro di queste attività venga fatta definitiva chiarezza, con la definizione di un piano di riorganizzazione generale del settore.

 

Il piano, come abbiamo sottolineato anche stamattina all’Assessore del Re, dovrebbe ispirarsi ai seguenti principi generali:

 

  • Si all’adozione di banco architettonico unico per il centro storico: su questo punto abbiamo presentato assieme agli operatori del settore un progetto ad hoc e registriamo con soddisfazione la disponibilità di Palazzo Vecchio di portare all’attenzione della Sovraintendenza questa ipotesi di lavoro. Restando sul tema specifico abbiamo anche chiesto all’Amministrazione la possibilità di ammortizzare l’importante investimento richiesto agli operatori con un periodo più lungo di durata della concessione.

 

  • Bene anche la qualificazione merceologica dei posteggi, anche se vorremmo introdurre il tema di una definizione preventiva delle quote percentuali da destinare al cosiddetto “Made in Florence”, e comunque si deve sempre aver presente la necessità di garantire una competitività generale delle imprese.

 

  • Pur non essendo stato portato stamattina in discussione ribadiamo la nostra netta contrarietà in merito ogni ipotesi di trasferimento/trasformazione di postazioni “turistiche” dal centro storico ai mercati rionali della città. Ciò perché non solo non si risolverebbe il problema per gli operatori del centro, ma si creerebbero ulteriori problemi ai mercati rionali della città.

 

  • Ci è stato proposto, su suggerimento dei Presidenti di Quartiere l’istituzione di oltre 10 mercati rionali in città. Si tratta di una proposta assolutamente non condivisibile, la città non ha bisogno di incrementare il numero del mercati rionali, quel che c’è basta e avanza. Anzi, occorrono investimenti su infrastrutture e parcheggi per mantenere in vita e rilanciare quelli che ci sono e che vivono una situazione, in molti casi , di precarietà economica. A questo proposito ci siamo impegnanti entro il 15 settembre di produrre nuove proposte anche in merito a trasferimenti e migliori allocazioni di mercati esistenti.

 

  • Tutela e certezza del posto di lavoro per le postazioni isolate/turistiche (vedasi Cassettai) che hanno sempre esercitato nel rispetto della compatibilità architettonica e monumentale.

 

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