Firenze: maestra di scuola d’infanzia condannata a 4 mesi di reclusione per abuso mezzi correzione

Lo afferrava in modo energico per le braccia, sollevandolo per farlo mettere a sedere insieme agli altri bambini e, in almeno un’occasione, lo aveva tirato per i piedi trascinandolo di peso fino al centro della classe per poi costringerlo, in modo più che deciso, a stare a sedere. Questi i metodi usati da una maestra, 40 anni, insegnante in una scuola d’infanzia a Firenze. Per verificare le denunce di alcuni genitori, e in particolare di quelli di un bambino con qualche problema in più rispetto agli altri, i carabinieri nel novembre 2015 avevano sistemato delle telecamere che registrarono quanto accadeva nell’aula. Oggi la donna, processata con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione, è stata condannata a 4 mesi di reclusione, con sospensione della pena e tremila euro di risarcimento.

Tutto era iniziato da alcune mamme che avevano notato un atteggiamento diverso dei propri figli nei confronti delle due maestre della classe: quando c’era la quarantenne ad accoglierli alcuni si rifiutavano di entrare. Una piccola, poi, mentre giocava con le sue bambole a casa aveva iniziato ad usare metodi violenti e alla mamma che le chiedeva cosa facesse la risposta era faccio la maestra. Una frase che fu la conferma di certi sospetti. Così scattarono i controlli e dopo neppure un mese le videocamere dei carabinieri avevano ripreso quanto era più che sufficiente per chiedere la sospensione della 40enne da lavoro e la denuncia. L’avvocato Federico Bagattini, difensore della maestra, ha annunciato che ricorrerà in appello.

 

Comments are closed.