Fiorentina: le richieste di Pioli. Quali giocatori devono arrivare (e Cognigni non s’arrabbi)

L’augurio? Che i Della Valle lascino lavorare tranquillamente Stefano Pioli. Il quale, ottenuto il sostegno dei tifosi, ora chiede alla proprietà non solo la possibilità d’impegnarsi in pace, ma anche altri giocatori capaci di innervare una rosa completamente rivoluzionata. Dopo Borja Valero e Bernardeschi partiranno anche Kalinic e Badelj. Ma chi arriverà? La difesa mi preoccupa. Vitor Hugo e Astori hanno già manifestato problemi d’intesa a Moena. Speriamo che, continuando a giocare insieme, trovino l’intesa giusta. Milenkovic sembra più affidabile: spero possa ripetere il cammino di Nastasic e Savic, ma per ora è un’incognita. Sarà accontentato il paziente Pioli? Prima di tutto diciamo che non venga in mente a Corvino, ma soprattutto a Cognigni, di cedere Federico Chiesa. Il Napoli offre Zapata, ma non è la stessa cosa. Chiesa è un simbolo, il giocatore giovane e di grandi possibilità nel quale Firenze si vuole specchiare. Cederlo sarebbe uno schiaffone ai tifosi. E l’avvio di stagione potrebbe diventare un inferno.

EYSSERIC – La Fiorentina ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo di Hrovje Milic all’Olimpiakos del Pireo. L’esterno croato lascia la squadra viola dopo una sola stagione, il suo addio frutterà circa 1,5 milioni di euro. In partenza anche Vecino (Inter), Kalinic (Milan) e Tatarusanu (Nantes), mentre tra martedì e mercoledì arriveranno i
due acquisti francesi, il mediano Veretout dell’Aston Villa e il centrocampista offensivo del Nizza Eysseric. Non lo conosco benissimo. Eysseric potrebbe giocare esterno sinistro e, almeno sulla carta, sembra molto più attrezzato di Milic. Veretout è una scommessa: partiti Vecino, Badelj e Borja Valero, speriamo che possa fare argine a metà campo. Ma sicuramente non basta. Occorre almeno un altro centrocampista d’esperienza pronto subito. Non mi dispiacerebbe Politano del Sassuolo: in un modulo 4-2-3-1, schierato accanto a Chiesa e Saponara sarebbe assai utile

ATTACCO – L’unico che potrebbe dare garanzie è Giovanni Simeone, il Cholito, figlio dell’allenatore dell’Atletico Madrid. Corvino offre 4 milioni per il prestito e 12 per il riscatto. Il Genoa nicchia. Con tutti i soldi che la Fiorentina ha incassato, un piccolo sacrificio si potrebbe fare. Ma non vengano a dire che si tratta di un regalo per Firenze. Non scherziamo: il regalo, con un incasso prevedibile intorno ai cento milioni per tutte le cessioni, se lo è fatto la società. Mi
piacciono meno Zapata e Nestorovski. Il primo viene considerato giocatore di scambio dal Napoli che lo considera ormai in sovrappiù. Il secondo ha fatto gol nel Palermo, dove i (pochi) palloni erano tutti per lui. Nella Fiorentina serve altro. Simeone, ripeto, si può provare. Non è un Kalinic, ma sostenuto da un trio di tre quartisti come, per fare l’esempio, Chiesa, Saponara e Politano, avrebbe la possibilità di mettere in evidenza le sue doti.

LISBONA – Intanto addio Moena. la Fiorentina ha concluso la preparazione ed è rientrata nel pomeriggio. Pioli ha concesso due giorni di riposo fissando la ripresa per mercoledì. Prossima amichevole sabato a Lisbona contro lo Sporting (ci sarà Paulo Sousa in tribuna?) cui seguirà la tournée in Germania, dove i viola affronteranno il 1ø agosto l’Eintracht e il 6 il Wolfsburg dell’ex Mario Gomez. Nel frattempo ripeto: i Della Valle diano ordine di far lavorare tranquillo Pioli. E non si spazientiscano se l’allenatore chiede giustamente rinforzi. Non vorrei rivedere film già visti: tipo quelli con Cognigni all’attacco prima di Montella poi di Paulo Sousa solo perché facevano giuste richieste. Sulle macerie di una rivoluzione si può ricostruire, ma con giudizio. E senza permali.

Sandro Bennucci

 

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