Migranti e incendi: Minniti ai prefetti, per ora nessuna emergenza immigrazione

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha incontrato, al Viminale, i Prefetti dei capoluoghi di Regione per fare il punto sui temi di maggiore impatto sui territori. E’ un’occasione periodica, attraverso la quale il ministro si confronta con i problemi di maggiore complessità quali oggi quelli dell’accoglienza dei migranti e degli incendi che, tradizionalmente, durante la stagione estiva richiedono un forte impegno.

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla verifica della disponibilità dei servizi essenziali per i cittadini che durante le settimane centrali della stagione estiva rimangono in città, in particolare le categorie più deboli e gli anziani.

Il ministro Minniti, nel ringraziare i Prefetti per l’impegno quotidiano nell’affrontare la complessità dei problemi discussi, ha raccomandato di rinsaldare e rilanciare un rapporto di forte collaborazione strategica e di intesa con i Sindaci e con le Istituzioni territoriali nella consapevolezza che, proprio nei momenti di maggiore sforzo, la soluzione dei problemi nasce da un lavoro comune e condiviso, frutto di un equilibrato rapporto tra diritti e regole da rispettare.

Dopo aver ascoltato i prefetti, il ministro si è espresso sugli stessi temi in parlamento, dando due importanti anticipazioni. L’azione in tema d’immigrazione infatti deve coinvolgere pienamente tutti i sindaci, il 50% dei quali sono restii a collaborare per l’accoglienza. Perciò il ministro incontrerà domani 20 luglio i vertici dell’Anci. Il progetto «è dare forma a un’intesa forte con i comuni, e in questa ottica il governo ha riproposto misure di sostegno ai comuni che accolgono: in termini di risorse finanziarie 150 milioni di euro per l’ano 2018». Tutti i prefetti, ha assicurato il ministro sono informati sull’attuazione del piano: al 1 luglio sono stati ammessi a finanziamento 133 nuovi progetti presentati da 130 comuni per 3701 posti, mentre a oggi ci sono in tutto 23.500 posti Sprar». Sempre molto pochi visto le moltitudini che assediano le nostre coste.

Infine, proprio dopo aver ascoltato le relazioni dei prefetti, Minniti ha dichiarato che non esiste alcuna necessità di decretare lo stato d’emergenza per l’immigrazione. «Né il ministero né il governo ritengono sussistere le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza umanitaria per il tema migranti. La politica sui flussi migranti – ha aggiunto – salvo eventi straordinari, deve essere affrontata in modo strutturale e lontano da logiche emergenziali».

 

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