Frecciarossa bloccato tre ore in galleria nel Mugello. Distribuita acqua ai viaggiatori

Il treno Frecciarossa, con centinaia di passeggeri a bordo, rimasto fermo, a causa di un guasto, per circa tre ore in una galleria del Mugello, è stato agganciato da un locomotore verso le 13.15 ed è stato trainato, a velocità ridotta, fino alla stazione Santa Maria Novella di Firenze. Acqua e generi di prima necessità ai passeggeri da Fs una volta arrivato il convoglio in stazione.

I viaggiatori vengono trasferiti su un altro Frecciarossa per proseguire il tragitto previsto. Ferrovie ha assicurato che sarà integralmente rimborsato il biglietto. Sempre in stazione a Firenze è stato fatto giungere personale del 118 a titolo precauzionale. Secondo quanto si è appreso, durante la permanenza nella galleria, parte dei passeggeri era scesa dal treno e si era posizionata su marciapiedi e isole di emergenza in attesa dei soccorsi. Tra alcuni viaggiatori ci sarebbero stati momenti di apprensione, anche per i disagi del caldo oltre al dover trascorrere ore nel tunnel. Il personale di bordo avrebbe anche chiesto della presenza sul treno di un medico perchè un passeggero avrebbe accusato un malore. Nella galleria, a causa del convoglio fermo, i treni in transito sull’altro binario hanno registrato forti rallentamenti.

AGGIORNAMENTO DELLE 17,00

I passeggeri del Frecciarossa rimasto oggi bloccato in galleria tra Firenze è Bologna hanno diritto non solo al rimborso integrale del biglietto, ma ad un risarcimento monetario per i danni morali e materiali subiti. Parlare solo di rimborsi dei biglietti è offensivo per tutti quei passeggeri costretti a rimanere per ore in galleria in attesa di essere portati a destinazione. Così il presidente di Codacons Carlo Rienzi.

«I viaggiatori – prosegue in una nota – hanno subito danni così evidenti che Trenitalia deve disporre immediatamente
indennizzi automatici in loro favore. In caso contrario sarà inevitabile una class action contro la società che sarà chiamata a risarcire i danni morali e materiali subiti dagli utenti. Esiste già un precedente per un caso del tutto analogo avvenuto anni fa, quando un Eurostar rimase fermo ore in galleria – prosegue Rienzi – In quel caso il Codacons avviò e vinse una causa in tribunale contro le Ferrovie, con l’azienda che venne condannata a risarcire i passeggeri per i disagi loro arrecati».

 

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