Polizia di Stato, Gabrielli annulla il contestato concorso per 559 allievi agenti

E’ da rifare il concorso per 559 allievi agenti della Polizia di Stato. Con un provvedimento firmato dal suo capo segreteria, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha annullato le prove scritte che si sono tenute il 4, 5 e 6 maggio scorsi e nel corso delle quali sarebbero emerse diverse anomalie. Ma non solo: nelle prossime ore scatterà anche l’avvicendamento del personale dell’ufficio del Dipartimento che si occupa dei concorsi. Sulla vicenda è in corso un’indagine della magistratura ma i dettagli erano già emersi nei mesi scorsi, quando diversi candidati che hanno partecipato alla prova – riservata ai Vfp, i volontari in forma breve, vale a dire i militari distaccati nelle forze di polizia – hanno aperto delle pagine Facebook per promuovere un ricorso collettivo.

Al centro dell’indagine c’è la prima prova, quella riservata ai quiz di cultura generale. Quasi duecento candidati hanno infatti ottenuto il punteggio massimo, non sbagliando neanche una delle ottanta risposte, mentre altri 140 circa hanno fatto un solo errore e un centinaio ne ha commessi due. Quasi tutti coloro che hanno risposto in maniera corretta a tutte le domande, risultano residenti in Campania: e la società che ha vinto l’appalto del ministero dell’Interno per la somministrazione delle domande – dunque il soggetto che materialmente ha predisposto i quiz – ha sede legale in provincia di Caserta. Quanto basta per far scattare i controlli da parte del Ministero, anche sulla base dell’indagine in corso da parte della magistratura. Le verifiche interne hanno probabilmente accertato irregolarità, vista la decisione dell’annullamento del concorso.

La circolare diramata dal Capo della segreteria informa che, con un ulteriore provvedimento di Gabrielli, «verrà nominata una nuova commissione esaminatrice cui spetterà ripetere la prova scritta e gli altri successivi adempimenti per la conclusione del concorso. Prova alla quale potranno partecipare esclusivamente i candidati presenti alle prove effettuate nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2016. Saranno adottate stringenti misure di carattere organizzativo al fine di contrarre al massimo i tempi di svolgimento del concorso in argomento e dei concorsi successivi – conclude la circolare – per velocizzare l’immissione sul territorio di nuove risorse umane».

 

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