Opera di Firenze: torna in scena il «Nabucco» di Verdi

A meno di tre anni dall’ultima messinscena, viene ripreso all’Opera di Firenze «Nabucco» di Giuseppe Verdi. Solo quattro, però, le recite, e due (la prima di martedì 20 dicembre e l’ultima di martedì 27) sono così andate rapidamente esaurite. Rimangono biglietti per giovedì 22 alle 20 e sabato 24 alle 15.30, che per gli appassionati fiorentini di musica confligge col concerto di Natale dell’ORT.

Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino ci sarà di nuovo Renato Palumbo. Invariati anche regia (Leo Muscato, Premio Abbiati 2012), scene e costumi.

Con così poche repliche, è solo uno il cast, diverso rispetto al 2014 (rimane soltanto Riccardo Zanellato nel ruolo di Zaccaria). Nabucco è il baritono greco Dimitri Platanias, Abigaille è il soprano lirico spinto Susanna Branchini, che ha interpretato il ruolo con successo all’Arena di Verona nel 2015; Ismaele è il tenore Paolo Antognetti.

Verdi è pur sempre Verdi, e ben venga la ripresa della sua opera più risorgimentale: come tale fu difatti recepita fin dal debutto. Andata in scena per la prima volta a Milano nel 1842, fu il primo grande successo popolare del non ancora trentenne compositore, alla sua terza opera (e peraltro reduce dal fiasco della seconda). Il pubblico ne rimase folgorato; fu immediata l’identificazione degli spettatori italiani con gli ebrei soggetti al dominio babilonese e subito per le strade si cominciò a sentir cantare il celeberrimo «Va’ pensiero», coro degli ebrei oppressi reinterpretato come inno alla libertà nazionale.

Il titolo originario sarebbe stato «Nabucodonosor», ma, complice la divisione su due righe del nome nelle prime locandine, fu scorciato in «Nabucco» e praticamente nessuno usò più il nome intero. Autore del libretto era il neoguelfo Temistocle Solera.

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Renato Palumbo. Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Regia Leo Muscato. Scene Tiziano Santi. Costumi Silvia Aymonino. Luci Alessandro Verazzi

Abigaille: Susanna Branchini – Nabucco: Dimitri Platanias – Ismaele: Paolo Antognetti – Zaccaria: Riccardo Zanellato – Fenena: Anna Malavasi – Il gran sacerdote di Belo: Luciano Leoni – Anna: Elena Borin – Abdallo: Stefano Consolini

Biglietti da 10 a 100 euro in vendita anche online sul sito dell’Opera di Firenze

 

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