In sciopero oltre 7mila commercialisti toscani

I commercialisti italiani in sciopero alla fine del mese di febbraio. Per la precisione, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, dal 28 febbraio al 7 marzo: otto giorni in cui l’attività sarà bloccata. L’agitazione riguarda i 117.352 dottori commercialisti e esperti contabili in Italia, di cui 7.182 si trovano in Toscana (il 13,6% sono under 40 anni): la regione è all’ottavo posto per numero di iscritti, in una graduatoria guidata dalla Lombardia (oltre 19mila).
La scelta della data è simbolica perché, di fatto, si punta a un obiettivo di rilievo: la dichiarazione Iva che per il 2017 (solo per il 2017 visto che dal 2018 il termine cambia di nuovo) scadrà il prossimo 28 febbraio. Di fatto, i commercialisti che aderiranno allo sciopero “acquisiranno” la dichiarazione per poi trasmetterla una volta finita la protesta. In questo modo, l’agenzia delle Entrate riceverà i dati sette giorni dopo la scadenza individuata. Protesta che riguarderà anche il patrocinio presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali per i contenziosi in cui assistono i contribuenti. Nessuna conseguenza per i contribuenti, in quanto la delega alla trasmissione della dichiarazione Iva scarica sul professionista o l’intermediario la responsabilità dell’eventuale ritardo.
Tra i motivi della protesta gli otto nuovi adempimenti a regime introdotti dal decreto fiscale collegato alla manovra e relativi alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva, anche se sullo spesometro si potrebbe arrivare a due soli invii semestrali nel 2017 . Per il presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, Marco Cuchel (che ieri ha proclamato lo sciopero, durante una manifestazione a Roma), «il tempo della sopportazione è finito».

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