Monte Paschi: il Consiglio d’amministrazione riapre la conversione di bond al mercato retail

Mps lancia l’ultima sfida al mercato per evitare di ricorrere all’aiuto di Stato. Il consiglio di amministrazione, riunito per oltre cinque ore nella sede milanese di via Santa Margherita, riapre la conversione dei bond subordinati coinvolgendo anche la clientela retail, esclusa inizialmente visti i paletti della Consob a tutela dei risparmiatori. Un’operazione di salvataggio da 5 miliardi di euro che deve chiudersi necessariamente entro il prossimo 31 dicembre -dopo il no della Bce alla proroga-, ma che non spaventa i diretti interessati.

I tempi ci sono, assicura una fonte vicina al board di Rocca Salimbeni e i contatti con l’autorità di vigilanza vanno avanti da venerdì scorso. I 40mila risparmiatori, inizialmente tagliati fuori dalla possibilità di conversione delle obbligazioni in azioni, potrebbero contribuire fino a circa due miliardi di euro, che si sommerebbero al miliardo raccolto dagli istituzionali, per la restante invece si punterebbe sul Qatar – che entrerebbe nel capitale con un miliardo di euro – e sul mercato. Contemporaneamente le banche del consorzio di garanzia farebbero partire un collocamento privato per arrivare ai 5 miliardi necessari per mettere in sicurezza l’istituto senese.

Il fondo sovrano Qia è della partita rassicura la stessa fonte, la quale non nasconde come l’incarico affidato a Paolo Gentiloni e quindi i tempi certi per la nascita di un nuovo governo ci danno fiducia per perfezionare il nostro piano. Il presupposto dell’operazione è che l’autorità di vigilanza autorizzi la conversione volontaria delle obbligazioni retail vendute nel 2008. In questo senso serve un aggiornamento dei termini dell’offerta che a sua volta deve avere il via libera della Consob.

 

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