Governo: Gentiloni accetta con riserva. Ma intanto prepara la squadra

gentiloniA Palazzo Chigi dunque subentra Paolo Gentiloni, un fedelissimo di Renzi.

GENTILONI – Dunque approda alla Presidenza del Consiglio un politico di lungo corso, che ha fatto i primi passi nella sinistra extraparlamentare e nel movimento ecologista, per poi passare ad incarichi di prima linea a livello locale e nazionale, culminati con il biennio alla guida del Ministero degli Esteri. Nell’ultima legislatura l’esperienza in commissione Affari Esteri lo aveva indubbiamente per lanomina a ministro degli Esteri, il 31 ottobre 2014, al posto di Federica Mogherini, chiamata a guidare la diplomazia Ue.

FARNESINA – Alla Farnesina Gentiloni affronta i numerosi – e spinosi – dossier di politica internazionale, tessendo una tela di dialogo che trova l’apprezzamento nei partner stranieri, anche da sponde opposte. Costruisce un rapporto stretto, e di amicizia, con il capo della diplomazia americana John Kerry, rivendicando l’indissolubile legame tra Italia e Stati Uniti, ma allo stesso tempo tiene aperto il canale con il collega russo Serghiei Lavrov. E anche nel momento di tensione massima tra Usa ed Europa e la Russia, culminata con le sanzioni contro Mosca dopo la crisi ucraina, Gentiloni insiste sulla necessità di non rompere con la Russia, pur mantenendo la fermezza. Per esempio, avvertendo il Cremlino che sulle macerie di Aleppo non si costruisce la pace in Siria. La moderazione che lo contraddistingue, però, non gli ha impedito di assumere anche toni duri, ad esempio contro l”Egitto, per i ritardi nella soluzione del caso Regeni, o per la vicenda dei marò (il suo primo atto da ministro è stato proprio la telefonata ai due fucilieri), per la quale non ha risparmiato attacchi alla controparte indiana.

BRUXELLES – A Bruxelles, si è battuto soprattutto per difendere la posizione italiana sulla crisi migratoria, rivendicando la necessità che l”Europa non lasci sola i partner della sponda sud nel gestire l”accoglienza dei profughi. E poi la crisi libica, con il sostegno attivo dell”Italia agli sforzi che portano all’accordo sul governo di unità nazionale, e la guerra al terrorismo e sul governo di unità nazionale, e la guerra al terrorismo e all’Isis, che lo prende di mira bollandolo come ministro dell”Italia crociata. Nei suoi numerosi viaggi all”estero, Gentiloni, tra le altre cose, è stato il primo ministro europeo a volare a Cuba dopo il disgelo con gli Usa ed è stato in Iran poco prima dello storico accordo sul nucleare, ritornando a Teheran anche dopo la firma.

 

 

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