Firenze: la caserma Marescialli dei carabinieri di piazza stazione torna al Comune

scuola carabinieriGli aspiranti marescialli dei carabinieri sono ormai là, nella piana di Castello. Gli spazi della caserma Mameli di piazza della stazione, sull’abside della basilica di Santa Maria Novella, tornano alla città. E’ stato firmato oggi, 6 dicembre, il protocollo d’intesa tra Comune e Arma dei Carabinieri per la restituzione dell’immobile. Obiettivo dell’amministrazione è quello di ampliare gli spazi del museo di Santa Maria Novella e contemporaneamente fare dei nuovi locali anche un centro per la promozione della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica. I carabinieri non abbandoneranno però del tutto la caserma: rimarranno a loro disposizione circa 2000 metri quadrati che saranno utilizzati per una nuova stazione e ambienti di servizio per l’Arma.

«La caserma – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella, firmando il protocollo d’intesa con il generale Tullio Del Sette – è uno dei più grandi contenitori della città e adesso è di nuovo nella disponibilità del Comune. Nostro intento è quello di restituire il prima possibile questo spazio meraviglioso alla città: il 9 ottobre scorso abbiamo organizzato il ‘Santa Maria Novella day’, una giornata di apertura gratuita degli spazi mai visti che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, e adesso, da metà dicembre a metà gennaio, avremo un mese di aperture straordinarie per svelare i tesori della caserma, a partire dal Chiostro Grande, il più grande della città, che diventerà come una nuova piazza, e dalla Cappella del Papa e dal Dormitorio settentrionale, che entreranno a far parte del percorso museale. Sono contento – ha aggiunto Nardella – che i carabinieri apriranno nel complesso una nuova stazione: avremo così un presidio di sicurezza in un’area fortemente vissuta da cittadini e turisti, a due passi dalla stazione centrale».

Situazione – Oggi il percorso di visita del Complesso Monumentale di Santa Maria Novella include la Basilica e gli ambienti del convento adibiti a Museo, di pertinenza civica, ovvero il Chiostrino dei Morti, il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi e il Refettorio. Santa Maria Novella è oggi una delle entità museali più visitate di Firenze, con una media di oltre 400.000 visitatori all’anno. La Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, che occupa da quasi un secolo un’ampia porzione del complesso domenicano di Santa Maria Novella e il contiguo Monastero Nuovo, si sta trasferendo nella nuova sede, liberando un’area di 20.489 metri quadrati, che è rientrata nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale.

Nuovo museo – Alcuni fra gli ambienti più significativi dell’antico convento di Santa Maria Novella verranno riqualificati e annessi all’attuale percorso museale, recuperando l’inscindibile unità dell’insediamento domenicano con un percorso di visita che consentirà di restituire alla pubblica fruizione straordinari ambienti dell’antico convento, facendo assurgere il Museo ad una delle eccellenze culturali di Firenze. L’attuale area museale del complesso di Santa Maria Novella passerà da 5.900 metri quadrati a 10.300 con un investimento di 3 milioni di euro. Entreranno a far parte del percorso di visita del Museo i magnifici ambienti conventuali del Chiostro Grande, la Cappella del Papa e gli antichi Dormitori del convento, destinati ad area museale e una nuova area dei servizi di accoglienza al pubblico: biglietteria, bookshop, guardaroba e ristoro. Edificato nel Trecento, il Chiostro Grande è così detto per le monumentali dimensioni dei suoi lati. E’ il più grande chiostro di Firenze, composto da ben 56 campate a tutto sesto. Ospita uno straordinario ciclo di affreschi: 53 lunette dipinte in massima parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e il Poccetti. Il futuro del Monastero Nuovo – Il Monastero Nuovo o della Concezione, destinato alle Monache benedettine di Santo Stefano, fu fondato nel ‘500 per volontà testamentaria di Eleonora di Toledo, alterando l’ala ovest del Chiostro Grande che ospitava gli appartamenti papali e occupando poi tutta l’area ad occidente del convento domenicano.

Monastero – Soppresso nel 1810, dal 1824 il monastero fu adibito a sede dell’educandato femminile della Santissima Annunziata e ristrutturato dall’Architetto Giuseppe Martelli. All’architetto Giuseppe Martelli si deve la progettazione dell’aula magna con lo splendido scalone del vestibolo. Con il trasferimento della Caserma Mameli, l’area del Monastero Nuovo a disposizione dell’Amministrazione è di 16.089 mq con un orizzonte di investimento di 24 milioni di euro.

 

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