Per Mps negoziati finali con il Qatar

logot24Rush finale dei negoziati per trovare un pre-accordo tra Mps e il fondo sovrano del Qatar, Qia, che potrebbe essere raggiunto tra il week end o al più tardi, scrive il Sole 24 Ore, lunedì. Se l’intesa verrà individuata, dovrebbe essere comunque soggetta a una serie di condizioni: tra le quali avrà probabilmente anche un peso l’esito del referendum costituzionale di domenica, con tutti gli effetti finanziari correlati soprattutto sul sistema bancario italiano.

Il manager Francesco Mele (insieme all’amministratore delegato Marco Morelli e alle banche del consorzio di garanzia) starebbe negoziando in maniera serrata l’intesa preliminare con gli arabi. Al lavoro ci sarebbero gli emissari del fondo di Doha con i banker di Rothschild, advisor dell’operazione.

L’obiettivo del pre-accordo è quello di avere da parte del fondo sovrano del Golfo Persico un impegno di almeno un miliardo di euro, cioè un quinto dell’iniezione necessaria per salvare Siena con un’operazione di mercato. Le trattative con il Qatar sarebbero state facilitate anche dall’intervento di Jp Morgan, dove sull’operazione sarebbe al lavoro l’ex-ministro Vittorio Grilli, e soprattutto ci sarebbe stata la sponda del Governo italiano: il piccolo ma ricchissimo Stato del Golfo Persico ha già importanti interessi in Italia nel settore del turismo e dei trasporti.

clipboardUn investimento su Mps, benché di rilevanti dimensioni, potrebbe dunque essere importante per stringere ulteriori sinergie e relazioni tra Italia e Qatar. Senza dimenticare che l’ingresso del Qatar, se davvero ci sarà, potrebbe facilitare successivamente a ruota l’investimento di altri gruppi come gli americani Soros e Paulson&Co, al quale il dossier è stato presentato con un gettone di presenza tra i 150 e i 200 milioni, ma con i quali i negoziati sarebbero ancora abbastanza aperti.

 

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