Pizza Job, nuovi percorsi formativi organizzati da Cescot Firenze e PizzaMan

Un nuovo corso formativo per incentivare gli under 30 ad avvicinarsi alla professione

Conferenza Stampa Pizza JobE’ stato presentato oggi martedì 29 novembre, presso il ConfesercentiLab di Piazza Pier Vettori 8/10, il progetto di formazione frutto della collaborazione tra Cescot Firenze e PizzaMan. Presenti alla Conferenza Stampa Leonardo Romanelli Giornalista e Critico Enogastronomico, Raffaele Madeo di Pizzaman e Cinzia Caraviello Direttore Cescot Firenze.

Cescot Firenze e PizzaMan hanno stipulato l’ accordo con l’obiettivo di erogare corsi di formazione ed attivare stage formativi in una delle 7 pizzerie del gruppo presenti a Firenze

Durante il corso formativo saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Storia della Pizza
  • Materie prime
  • Attrezzature professionali – Impasti
  • Lavorazione
  • Lievitazione
  • Condimento
  • Forni e Cottura
  • MODULO SPECIALE: LA PIZZA SENZA GLUTINE
  • Organizzazione del lavoro
  • Magazzinaggio
  • Normativa igienico-sanitaria
  • Aspetti economici

Alla fine del corso sarà rilasciato un ATTESTATO DI FREQUENZA AL CORSO.

Nel caso in cui il candidato sia sprovvisto del corso obbligatorio di igiene degli alimenti, CESCOT Firenze, in forza dell’accordo in essere, provvederà ad inserirlo nella prima aula disponibile e otterrà quindi il rilascio dell’attestato HACCP.

I corsi hanno una durata di 80 ore + 12 ore dedicate al corso HACCP.
Sono suddivisi in lezioni teoriche e prove pratiche (in pizzeria), più un incontro per l’esame finale e la valutazione. Lo stage, curriculare, della durata minima di 1 mese in pizzeria, è compreso nel percorso formativo.

Perché  la formazione per pizzaiolo?

In Italia mancano 6mila pizzaioli

Ebbene sì, nel Paese dove è nata la Pizza e da dove è stata poi esportata in tutto il mondo, viene denunciato, ormai da anni, un deficit di artisti della Pizza.

Nonostante la crisi e la disoccupazione si fa fatica a trovare personale qualificato e produttivo da poter inserire all’interno delle Pizzerie del nostro Paese.

I nostri giovani la percepiscono come una professione (quella del pizzaiolo) a basso valore aggiunto. Anche chi frequenta l’alberghiero opta per la vita di chef nei grandi alberghi. Ma il vantaggio di imparare a fare bene la pizza è quello di trasformarsi da subito in imprenditori di se stessi.

Così anche chi studia per specializzarsi nel settore della ristorazione al momento della scelta professionale punta su altri ambiti e cerca di diventare chef nei grandi alberghi. Aspirazione lecita ma strada certamente più complicata. A chiedere pizzaioli, invece, sono soprattutto le pizzerie al taglio. Il perché è semplice: complice anche la crisi, soprattutto nelle grandi città, sono in tanti a scegliere il trancio di pizza come alimento per il pranzo.

Ma la richiesta di Pizzaioli professionisti non si arresta. Il settore continua a chiedere manodopera.

Dati generici  sul mercato della ristorazione

In Europa il mercato della ristorazione vale 504 miliardi di euro per il 51% concentrato in tre Paesi. L’Italia è seconda solo a Regno Unito e Spagna

In rapporto alla popolazione ed a parità di potere d’acquisto, la spesa pro-capite, è in Italia del 22% superiore a quella media europea.

l suo valore è dovuto, anche, alla tendenza degli italiani (incrementata negli ultimi anni) di consumare i pasti fuori casa.

L’occupazione dipendente nella ristorazione italiana

 

Val. Assoluti

Val. %

N. dipendenti per azienda

Ristoranti

 

361.772

 

52.2

 

5.5

(fonte istat)

Dati relativi alla Provincia di Firenze

Numero di pizzerie presenti nel territorio della Provincia di Firenze 1.740 (dato Trip Advisor)

Prezzo medio di un pasto in pizzeria a Firenze 9,76€ (fonte istat)

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