Dalla Regione un nuovo piano per la qualità dell’aria

logot24Portare a zero la percentuale esposta ai superamenti oltre i valori limite di biossido di azoto e polveri sottili entro il 2020 e ridurre il numero di cittadini esposti ad alti livelli di ozono. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria (Prqa) in Toscana, illustrati al Consiglio regionale da un’informativa preliminare dell’assessore toscano all’Ambiente, Federica Fratoni.

I contenuti del piano, spiega la Regione, si integrano con le linee guida per la predisposizione dei Piani di azione comunale (Pac), che i Comuni sono tenuti ad adottare. Secondo l’informativa negli ultimi anni si è registrato un lieve miglioramento dello stato di qualità dell’aria. Tuttavia, sottolinea la Regione, «restano ancora elementi di criticità in relazione ai livelli di concentrazione di alcune sostanze inquinanti, in particolare nelle aree periferiche».

Le linee di intervento del Prqa puntano inoltre al coordinamento, monitoraggio e supporto all’attuazione dei Piani di azione comunale; ad azioni di mitigazioni delle emissioni derivanti del settore industriale, dall’agricoltura e dalle grandi infrastrutture; azioni rivolte al mantenimento della buona qualità dell’aria; al miglioramento del quadro conoscitivo e, infine, all’educazione ambientale.

ambiente«La Regione Toscana – dice Fratoni – ha messo in atto una profonda riorganizzazione che ha interessato non solo le funzioni amministrative ma, più in generale, la centralità del ruolo regionale nella programmazione e attuazione delle politiche in molte materie, compresa la gestione dei rifiuti. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati diviene l’unico riferimento di pianificazione in merito ai fabbisogni, la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani da realizzare o di cui si prevede la chiusura-riconversione».

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