Good banks, sul mercato 2,5 miliardi di Npl

logot24Contorni sempre più definiti per le tre banche regionali nate dalle ceneri delle vecchie Etruria, Marche e CariChieti: è in gioco Ubi e dovrebbe esserci l’intervento risolutivo di Atlante, con la cessione (tramite cartolarizzazione) di 2,5 miliardi di Npl.

Lo schema di intervento, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, dovrebbe essere esaminato dal Supervisory Board della Bce dopodomani per un avallo finale. L’acquisizione degli istituti risanati da parte di Ubi è subordinata a una serie di condizioni, tra cui la pulizia dal bilancio dei crediti deteriorati. Da qui la decisione di deconsolidare circa due terzi di Npl, pari a circa 3,7 miliardi di euro lordi, tramite un’operazione di cartolarizzazione.

A correre in aiuto sarebbe Atlante 2, il fondo promosso da Quaestio Sgr e dedicato alla creazione di un mercato di Npl in Italia. Il veicolo guidato da Alessandro Penati dovrebbe intervenire acquistando la tranche mezzanina degli Abs generati dalla cartolarizzazione, favorendo così l’operazione di immissione sul mercato dei crediti deteriorati. Sulla tranche senior, invece, è probabile che si ricorra alla Gacs, così da agevolarne lo smaltimento e la vendita ad investitori istituzionali.

Banca EtruriaI colloqui tra gli uomini di Atlante e il numero uno delle good banks, Roberto Nicastro, sono in corso. E l’intenzione sarebbe quella di far vedere definitivamente la luce al progetto entro l’anno. A quel punto, una volta ripulite, le tre banche potrebbero essere cedute a Ubi, ragionevolmente nel primo trimestre nel 2017.

 

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