I produttori di olio stimano un -35% per l’extravergine

logot24Con i frantoi in piena attività per l’olio nuovo, si concretizzano le aspettative negative degli operatori rispetto alla produzione olearia 2016: l’istituto Ismea e l’associazione dei produttori Unaprol stimano un calo della produzione di olio extravergine toscano del 35%, meno incisivo di quello registrato a livello nazionale (-50%). I principali responsabili del calo della produzione sono la mosca olearia e il clima poco favorevole, con periodi di siccità e piogge abbondanti.

«La reazione dei mercati – spiegano gli operatori – non si è fatta attendere con tendenze rialziste dei prezzi che hanno portato in media gli extravergine a 5,52 euro al chilo a metà novembre, ma con la piazza di Bari già oltre i 5,70 euro al chilo, quando a settembre le trattative si sono chiuse su valori attorno a 3,80 euro al chilo».

olioL’olio Igp toscano – secondo le stime di Coldiretti Toscana – vale da solo circa il 30% della produzione di olio extra vergine italiano messo in commercio con la certificazione di origine. «La nostra regione – dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – ha una superficie di 91mila ettari di oliveti, 48mila aziende olivicole ed una produzione di circa 15mila tonnellate di olio all’anno. Ci sono 4 Dop di extravergine di oliva (Terre di Siena, Lucca, Chianti e Seggiano) alle quali si aggiunge l’Igp Toscano». Nel complesso «la produzione di olio – sostiene De Concilio – contribuisce con 130 milioni di euro al Pil agricolo della Toscana».

 

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