Mercato di Greve in Chianti. No alla frammentazione in due piazze

La Piazza di Greve in ChiantiNota di Anva e Confesercenti

L’Amministrazione Comunale di Greve in Chianti ha manifestato l’intenzione di riorganizzare il  mercato settimanale del capoluogo del sabato ed in alcuni recenti incontri ha proposto la soluzione di dividere lo stesso in due piazze (piazza Matteotti e piazza della Resistenza).

Noi riteniamo – commentano Daniele Nardoni e Claudio Clementi – che piazza Matteotti è, storicamente, nata come area“mercatale”,  fino dal Medio Evo, e come tale deve restare”.

La soluzione, invece, proposta creerebbe di fatto due Mercati (di diverso valore), – continuano Nardoni e Clementi – e a nostro avviso snaturerebbe quello che è considerato uno dei più importanti mercati settimanali della Toscana, e pertanto non ci può trovare d’accordo”.

Anche ai commercianti del Centro Commerciale di Greve piacerebbe mantenere il mercato nel suo contesto naturale per valorizzare ancor di più il nostro borgo e le tradizioni grevigiane.

Verrebbe, inoltre, a mancare, cosa di non poco conto, un capiente parcheggio in tutti i sabato mattina dell’anno.

Se per ragioni di sicurezza e per le nuove normative europee, – proseguono Nardoni e Clementi – è necessario riorganizzare il mercato allora occorre trovare e prendere in esame qualsiasi soluzione che non lo snaturi: a questo proposito abbiamo dato la nostra disponibilità e lavoreremo assieme agli ambulanti e ai commercianti del centro storico per esaminare tutte le ipotesi possibili che assicurino il rispetto delle normative di sicurezza e allo stesso tempo non prevedano questa divisione in due mercati”.

Crediamo che una possibile soluzione potrebbe essere quella di prolungare il mercato in via Domenico Giuliotti e piazzetta Santa Croce.

Questa soluzione sarebbe un allargamento naturale del mercato ed insieme una valorizzazione degli esercizi commerciali del centro storico, e potrebbe anche consentire di rispettare tutti gli standard di sicurezza.

Nelle prossime settimane faremo una proposta in tal senso all’Amministrazione Comunale”, concludono Nardoni e Clementi.

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