Cambiano diventa Spa, ok di Bankitalia

logot24Per la Bcc di Cambiano è arrivato (in anticipo sulla scadenza del 21 novembre) il via libera della Banca d’Italia che autorizza la trasformazione in società per azioni del più antico istituto di credito cooperativo italiano ancora in attività. Dopo l’ok della Bce (a inizio ottobre) mancava solo il disco verde della vigilanza nazionale, arrivato ieri. L’operazione, annunciata da tempo, si realizzerà con il conferimento degli asset a Banca Agc, l’istituto delle cooperative “laiche” che è già una Spa, di cui l’Ente cooperativo di Cambiano controllerà il 92%, mentre il restante 8% farà capo agli attuali soci di Banca Agc (circa 300 soggetti privati). Il nuovo istituto prenderà il nome di Banca Cambiano 1884, avrà un patrimonio di 233 milioni, più di 3,6 miliardi di attivo, 42 filiali e 350 dipendenti, con un coefficiente patrimoniale che il direttore generale Francesco Bosio (nella foto) definisce «adeguato».

Uscire dal sistema cooperativo costerà a Cambiano 54 milioni, il 20% del patrimonio come previsto dalla normativa che consentiva di chiedere la way out a quegli istituti con almeno 200 milioni di patrimonio netto (in Toscana, oltre a Cambiano, l’ha chiesta anche ChiantiBanca). «Abbiamo la solidità per camminare con le nostre gambe e non ricorreremo al mercato – dice Bosio -. Certo, come società per azioni potremo muoverci con maggiori spazi e strumenti a sostegno della crescita e del rafforzamento della banca, i cui obiettivi strategici e la cui filosofia restano immutati».

Paolo ReginiNon sono attese novità per quanto riguarda i vertici: Paolo Regini sarà presidente di Banca Cambiano 1884, con Francesco Bosio direttore generale, e vice Bruno Chiecchio (attuale dg di Banca Agc) e Giuliano Simoncini. Le assemblee che vareranno questa trasformazione saranno convocate per giovedì 15 dicembre (quella di Banca Agc) e sabato 17 dicembre (Cambiano).

 

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