In arrivo 100.000 euro di finanziamenti per le imprese pisane

soldiIn arrivo altri 200.000 euro di finanziamenti per le imprese pisane grazie alla seconda tranche assegnata dalla Camera di commercio. Circa il 50% di questo plafond è stato assegnato a Italia Comfidi, il consorzio fidi di Confesercenti Toscana Nord, la parte restante divisa tra Artigiancredito e Confidi Imprese Toscane. La misura si sostanzia in un contributo in conto interessi fino ad un massimo di 2,5 punti percentuali per 5 anni spiega il responsabile credito di Confesercenti Toscana Nord, Francesco Biagioni – per svariate finalità aziendali: investimenti materiali o immateriali, scorte o consolidamenti passività. Il plafond concesso al nostro consorzio fidi evidenzia in misura lampante i buoni risultati in termini di penetrazione, quota di mercato e incremento di Italia Comfidi, ad oggi tra i più patrimonializzati in Italia e con ottimi rating assegnati dal sistema bancario. Tali risultati peraltro vengono raggiunti in controtendenza rispetto al processo di disintermediazione operato dal sistema bancario nei confronti dei confidi più onerosi o meno solidi patrimonialmente, quindi in un quadro di mercato complesso e che vede fattori come consulenza, solidità, trasparenza e bontà delle condizioni economiche come determinanti per offrire valore aggiunto agli imprenditori che vogliono investire nella propria azienda. Questo plafond concesso dalla Camera di commercio segue quello di 400.000 euro che era stato concesso in estate. Concesso in quell’occasione spiega il direttore di Confesercenti Toscana Nord, Marco Sbrana all’altra associazione di categoria. Di quello strumento però i dati sull’utilizzo hanno evidenziato richieste al 30 settembre di 107.000 euro, praticamente solo il 25% di quanto assegnato; questo a dimostrazione che lo strumento sarebbe stato più efficace se rivolto ad una più ampia platea di operatori del settore. I dati di Italia Comfidi Confesercenti alla stessa data aggiunge il direttore – sono nettamente superiori (con contributi in richiesta superiori del 60%) per un maggiore appeal sul mercato rispetto all’altra associazione del commercio sia in termini di solidità patrimoniale del Confidi stesso ma soprattutto per le migliori condizioni economiche proposte alle piccole e medie imprese. A tale proposito conclude Sbrana gli stessi fogli informativi previste per le norme sulle trasparenza, evidenziano come le commissioni dellaltra associazione siano notevolmente più alte delle nostre (in alcuni casi anche triple), mentre la gestione delle rendicontazioni da noi è gratuita, a pagamento per gli altri. Auspichiamo a questo punto che i fondi inutilizzati del primo plafond siano immessi nuovamente nel circuito a disposizione delle imprese.

 

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