Rossi a tutto campo sulle infrastrutture “bloccate”

logot24La strada è tracciata, ma molti sono gli ostacoli che, al momento, bloccano la realizzazione di alcune importanti opere infrastrutturali. Il punto sulla situazione è stato fatto dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (nella foto), dal sindaco di Firenze, Dario Nardella e alcuni rappresentanti dal Partito democratico.

Per quanto riguarda il progetto legato al nodo fiorentino dell’Alta velocità, Rossi ha spiegato che «una serie di valutazioni convergono per una soluzione ragionevole: la costruzione della stazione passante, altrimenti rischiamo di essere bypassati». I lavori sono fermi per la proposta di Ferrovie dello Stato di modificare il progetto: l’ipotesi è di mantenere il sottoattraversamento, ma stralciando la stazione Foster.

Rossi ribadisce la centralità della stazione di Santa Maria Novella, ma – aggiunge «siamo preoccupati per il trasporto regionale: dunque valutiamo se ci debbano essere altri punti di fermata dell’alta velocità, in caso, bisognerà trovare il modo che siano collegati al meglio possibile».

Riguardo la realizzazione dell’ampliamento aeroportuale di Firenze «stiamo aspettando la conclusione della Valutazione di impatto ambientale nazionale» – dice il presidente che aggiunge: «è ad ottobre dell’anno scorso che è stata presentata la richiesta di Via, poi sono andato a riferire alla Commissione a marzo, ed ora e’ passato molto tempo». «Ci auguriamo che possa andare bene».

Altra opera bloccata è quella dell’inceneritore a Sesto Fiorentino : nei giorni scorsi il Tar della Toscana ha annullato l’autorizzazione unica emanata dalla Città metropolitana di Firenze per dare il via libera alla costruzione del termovalorizzatore nella Piana fiorentina.

clipboard-0010«C’è uno stop ai lavori – commenta Rossi – ora la prima mossa deve venire dalla società incaricata dei lavori: come Regione aspettiamo una richiesta ufficiale, vediamo come si fa a ricominciare la procedura».

Da rifare anche la gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale dopo la recente sentenza del Tar che ha bocciato le offerte economiche delle due società concorrenti (Mobit e Autolinee Toscane). «Vinca il migliore è la linea che vogliamo tenere – commenta il presidente – Volontà di tutti è trovare una regola per applicare al meglio questo principio. Dobbiamo ancora capite che tipo di gara fare al meglio ed aspettiamo su questo anche risposte da Roma».

 

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