Rottamazione delle cartelle: disponibile il modulo sul sito e presso tutti gli sportelli Equitalia

cartelle-equitaliaI contribuenti hanno tempo fino al 23 gennaio per aderire alla definizione agevolata

Dal 7 novembre in tutti gli sportelli del Gruppo Equitalia è disponibile il modulo DA1 per aderire alla definizione agevolata prevista all’art. 6 del dl 193/2016, modulo che già da venerdì scorso è disponibile sul portale www.gruppoequitalia.it.

I contribuenti avranno tempo fino al 23 gennaio 2017 per aderire alla definizione agevolata che consente di ottenere una riduzione delle somme da pagare a Equitalia.

Il documento dovrà essere consegnato presso gli sportelli Equitalia oppure inviato, insieme alla copia di un documento di identità, all’indirizzo di posta elettronica (email o pec) riportato sul modulo e anche sul portale della società. Come prevede il dl 193/2016, con la definizione agevolata si può scegliere di pagare in un’unica soluzione o a rate (fino a un massimo di quattro), l’ultima delle quali dovrà essere saldata entro il 15 marzo 2018.

Equitalia invierà, come previsto dal decreto (180 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) entro il 24 aprile del 2017, una comunicazione ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata in cui sarà indicata la somma dovuta insieme ai relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti.

Chi ha già un piano di rateizzazione, può comunque aderire alle agevolazioni previste dal decreto, ma deve pagare integralmente le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016.

Chi non paga le rate stabilite, ma anche chi paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti dal decreto. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Si può pagare con la domiciliazione bancaria, con i bollettini precompilati o direttamente agli sportelli di Equitalia.

Le cartelle che possono essere rottamate sono tutte, comprese le multe stradali (ma in questo caso vengono abbuonati solo gli interessi di mora e la maggiorazione del Comune), purché siano datate tra 2000 e 2015.

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