Carapelli si rafforza in Toscana

logot24L’azienda fiorentina Carapelli, storico marchio Made in Italy dell’olio di proprietà del gruppo spagnolo Deoleo a sua volta controllato dal fondo inglese Cv e Capital Partners, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, chiude lo stabilimento lombardo di Inveruno e si rafforza in Toscana. E’ stata infatti aperta una procedura di mobilità per 98 lavoratori, mentre, precisa l’azienda, «alcune linee verranno trasferite nell’impianto fiorentino di Tavarnelle, dove verrà concentrata la produzione consentendo un risparmio nei costi di struttura e di gestione».

Secondo Carapelli «la situazione risulta senz’altro appesantita da una crisi reputazionale non determinata da comportamenti imputabili alla stessa che ha portato alla fine del 2015 a una particolare sofferenza, che ha aggravato la già nota difficoltà dell’azienda. In questo scenario l’analisi delle quote di mercato per le due categorie maggiormente significative (extravergine e olio d’oliva, ndr) a agosto 2016 riflette la situazione sopra descritta».

olio carapelliNel segmento extra vergine si parla, per esempio, di una contrazione sul mese di 8,4 punti della quota di mercato, nell’olio di oliva la contrazione sul mese è di 5,8 punti. Perdite più contenute sul segmento semi. In più si assiste a «un forte incremento delle marche private per cui non risulta ipotizzabile un recupero di quote di mercato a un livello da consentire il mantenimento dell’attuale dimensione produttiva». Da qui la decisione di dismettere l’impianto di stoccaggio di Inveruno («sottodimensionato rispetto alle effettive necessità») e puntare sulla Toscana.

 

 

 

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