Intervista a Carlo Conforti Presidente Confesercenti Siena. ‘I segnali di ripresa sono legati al mercato estero’

confortiCarlo Conforti, cosa c’è di nuovo sotto il sole di luglio?

“Obiettivamente la cosa più nuova e rilevante probabilmente non è un tema balneare, bensì piuttosto da sale riunioni: anche perché, in proposito, ne sono state fatte molte. Mi riferisco al rinnovo del contratto nazionale del lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi che la nostra associazione ha siglato la settimana scorsa su scala nazionale con i lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Ci sono voluti due anni e mezzo per arrivare alla firma, non a caso: la maggior parte delle imprese interessate, anche in provincia di Siena, in questo periodo ha attraversato fasi decisamente negative. Da qui era derivata l’impasse, che alla fine si è valutato opportuno sbloccare tenendo conto dell’ascolto prestato in questo caso dalle sigle sindacali per le esigenze in questione”.

Cosa cambia con questa firma?

“Sono stati introdotti elementi di maggiore flessibilità: sugli orari, sui livelli, sulla modalità di approvvigionamento sul mercato del lavoro. Ci sono anche nuovi protocolli su bilateralità e aperture festive; su questo aspetto in particolare verrà valorizzato l’ambito della contrattazione territoriale. L’aumento salariale convenuto sarà di 85 euro a regime suddivisi in tre tranches: la prima di 45 euro la seconda di 16 e la terza di 24, per le figure inquadrate nel quarto livello”.

Ma le criticità del terziario sono superate, in provincia di Siena?

“No. I deboli segnali positivi della prima parte di quest’anno per l’economia senese sono per lo più legati al mercato estero. Questo, se in parte coincide con indicazioni positive per il turismo, lo fa molto meno per il tessuto commerciale e della micro imprenditoria. Ne è riprova la continua contrazione nel numero di imprese attive, a cui va in controtendenza solo l’imprenditoria di origine straniera. Anche le imprese giovanili sono in calo:  rappresentano meno del 9 per cento del tessuto, una presenza minore rispetto alla media regionale. Il fatto poi che la raccolta bancaria sia in aumento ma gli impieghi degli istituti siano in calo la dice lunga  sui margini di supporto alle imprese che in questa fase restano da concretizzare. Un’ altro indicatore significativo è la terza flessione mensile consecutiva registrata a giugno per l’indice di fiducia delle famiglie. E’ evidente che servono interventi di stimolo, ed in particolare di alleggerimento del fisco che grava su famiglie e imprese: il percorso di riduzione della pressione fiscale iniziato dal Governo, sottolineato dal Ministro Padoan di recente, deve accelerare ”.

C’è da qualcosa di positivo da evidenziare, emerso negli ultimi giorni?

“Sicuramente il segnale di innovazione e sinergia che arriva dal sud della provincia. Un lavoro pluriennale sotto il titolo di “Experience etruria”, condiviso tra Toscana, Umbria e Lazio, ha portato a fine giugno al riconoscimento da parte del Ministero del Turismo del primo Distretto turistico interregionale, quello dell’Etruria meridionale. Questo nuovo strumento organizzativo promette di favorire diverse ricadute positive per i territori interessati sia dal punto di vista fiscale che promozionale. Il ruolo di Chiusi come comune capofila assieme ad Orvieto e Viterbo premia in particolare il lavoro di squadra pubblico-privato sviluppato in questo senso negli ultimi anni. Ci sono premesse per dar vita a qualcosa di nuovo e di molto utile per l’economia”

A giorni le istituzioni chiuderanno per ferie. Al rientro?

“Al rientro comincia la fase operativa per il progetto di cui ho appena detto, e questo sarà già un aspetto interessante da seguire. Poi, ci aspettiamo di passare ai fatti su alcuni aspetti per i quali l’intenzione pubblicamente espressa è quella di intervenire, per mettere la legislazione al passo con la realtà. La Regione Toscana ha promesso di licenziare la nuova legge quadro sul turismo con cui tener conto sia delle svariate modalità di fare ospitalità che nel frattempo di sono susseguite, sia di dissuadere più incisivamente l’abusivismo. Questo mese abbiamo registrato sia ipotesi pratiche da parte dei diversi amministratori pubblici intervenuti alla Assemblea nazionale di Confesercenti, sia parole di impegno; anche verso la necessità di sostenere  il modello commerciale dei Centri commerciali naturali. Su questi temi specifici settembre sarà tempo di verifiche”.

 

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