Mps verso la cessione lampo degli Npl

ClipboardMps prova a fare tutto e subito. Una «soluzione definitiva e strutturale», per usare le parole dell’amministratore delegato Fabrizio Viola, che consenta di cedere nell’arco di poche settimane tutte le sofferenze che la Bce chiede di vendere in tre anni, lanciando un segnale forte al mercato e al tempo stesso sfruttando la garanzia pubblica sull’inevitabile ricapitalizzazione che si renderà necessaria.

E’ il piano, secondo Il Sole 24 Ore oggi in edicola, che ieri ha discusso il consiglio di amministrazione della banca, messo nero su bianco sulla lettera inviata subito a Bce in risposta alla bozza in cui Francoforte chiedeva alla banca di alleggerirsi di 9,6 miliardi di sofferenze nette entro la fine del 2018.

La novità è nei tempi, mentre le modalità sono quelle sul tavolo da tempo, cioè un mix di azioni che dovrebbe comprendere la vendita della piattaforma per la gestione dei crediti deteriorati (gara in corso con advisor Mediobanca, offerte attese a breve) con annesso portafoglio di Npl, altre cessioni e soprattutto cartolarizzazioni con l’intervento del fondo Atlante sulle tranche junior.

Questo è il punto cardine del piano: con Atlante 1 o 2, su cui si stanno raccogliendo nuovi capitali, sembra possibile trovare un accordo nell’arco di qualche giorno che consenta di smobilizzare miliardi di Npl a prezzi non di libro ma neanche alla metà che oggi offre il mercato. A Siena confidano che una banca ripulita di 10 miliardi di Npl potrà risultare molto più appealing di oggi. Non è escluso che il piano di cessioni possa essere già definito entro le prossime due settimane.

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